Il fenomeno migratorio rende la Liguria un punto strategico: la regione si trova infatti lungo una delle principali rotte che collegano l’Africa all’Europa
Una mattinata perturbata si è trasformata in un’occasione perfetta per gli appassionati di birdwatching lungo la costa di Genova, in particolare nella zona di Multedo. Le condizioni meteo hanno favorito l’avvicinamento di numerose specie di uccelli migratori, regalando osservazioni di grande interesse.
A raccontarlo è Nicola Leugio, birdwatcher con oltre quarant’anni di esperienza, che ha seguito da vicino i movimenti degli uccelli. Durante la mattinata sono stati avvistati diversi aironi, piro piro piccolo e passeriformi in piena migrazione. Non sono mancati anche incontri con specie più note come i cavalieri d’Italia e gli aironi rossi, insieme a numerosi rapaci di ritorno dall’Africa verso i siti di nidificazione europei.
Il fenomeno migratorio rende la Liguria un punto strategico: la regione si trova infatti lungo una delle principali rotte che collegano l’Africa all’Europa. Questo corridoio naturale permette, accanto a specie comuni, anche l’osservazione di esemplari rari. È il caso dell’averla maggiore becco pallido, una presenza eccezionale registrata recentemente: si tratta infatti di una delle rarissime apparizioni in Italia, capace di attirare appassionati da tutto il Paese.
Il birdwatching, spiega Leugio, è cresciuto enormemente negli ultimi decenni: da poche decine di appassionati negli anni ’80 si è passati oggi a migliaia di osservatori, organizzati anche tramite gruppi e reti di comunicazione in tempo reale per segnalare avvistamenti.
Per praticare questa attività servono strumenti essenziali ma anche esperienza: binocolo, macchina fotografica per documentare eventuali specie rare e, soprattutto, una guida cartacea affidabile per l’identificazione. Leugio mette in guardia sull’uso eccessivo delle app, ritenute poco precise in un ambito dove le differenze tra specie possono essere minime.
Oltre alla passione, il birdwatching assume anche un ruolo importante nella tutela ambientale. La presenza costante di osservatori sul territorio contribuisce infatti a scoraggiare comportamenti dannosi e a monitorare lo stato della natura.
Tra osservazioni, aneddoti e curiosità, come i nomi spesso singolari delle specie, il birdwatching si conferma non solo un hobby, ma una vera e propria attività di conoscenza e protezione dell’ambiente, sempre più diffusa anche lungo le coste della Liguria.

