Il campioncino di Avegno sigilla la Grande Boucle U23 con la vittoria di tappa nella frazione conclusiva a Lago Serrù
Lorenzo Mark Finn trionfa al Tour de l'Avenir, la corsa a tappe francese riservata agli Under 23, e dopo aver conquistato il Giro d'Italia NextGen mette a segno una doppietta che nessuno centrava da 53 anni: ultimo a riuscirci era stato infatti Giovan Battista Baronchelli nel 1973.
Il campione del mondo U23 in carica, iridato negli juniores due anni fa, ha fatto valere la sua indiscussa supremazia: presa la maglia gialla nella cronoscalata Les Carroz-Flaine, ha gestito il primato nelle due tappe di montagna e nella frazione conclusiva da Strambino a Lago Serrù ha vinto per distacco, con una progressione irresistibile, per la gioia dei suoi tifosi, tra cui alcuni giunti dalla sua Liguria, compresi i fans del Finn Club di Borzonasca. Subito dopo la linea del traguardo, Lorenzo ha sollevato al cielo la sua bici S-Works.
A 19 anni, il ragazzo di Avegno sembra ormai pronto per misurarsi col ciclismo dei 'grandi': d'altra parte in questa stagione ha vinto la sua prima corsa a tappe nella categoria dei professionisti, il Giro di Sibiu in Romania. E non è finita: il ct della Nazionale maggiore Roberto Amadio lo porterà a correre il Mondiale Elite in programma a Montreal domenica 27 settembre, su un tracciato interessante per le sue caratteristiche, e all'Europeo che si correrà a Lubiana il 7 ottobre.
"Ringrazio il team, sono stati unici. È stata dura ma sono riuscito a vincere, non potevo immaginare di concludere in un modo migliore", ha detto Finn sul traguardo. "È bellissimo aver finito la corsa in Italia, c’erano tantissime persone che mi tifavano sull’ultima salita ma in realtà anche durante la prima parte di corsa. Sono contento: assieme al Giro Next Gen questo era l’obiettivo principale della stagione, e sono riuscito a coglierli entrambi".

