Genoa, adesso arriva anche la conferma dal mondo arbitrale: il rigore di Martin non era da fischiare

Scritto il 04/02/2026
da Claudio Baffico

Oltre al danno la beffa. Nel corso della trasmissione Open Var, su Dazn, che ripercorre gli episodi più discussi dell'ultima giornata di campionato, il rappresentante della commissione arbitri Mauro Tonolini è tornato sul primo rigore concesso alla Lazio nella sfida contro il Genoa.

“La situazione è estremamente complessa ed estremamente limite - ha dichiarato - Ci siamo confrontati, come era doveroso, con Fifa e Uefa su questa situazione e abbiamo condiviso con loro che è una situazione di non punibilità e di non calcio di rigore. Perché? Perché il braccio di Martin, nella stragrande maggioranza dei casi, porta alla punibilità. Braccio alto, fuori sagoma, ma la situazione nasce da un rimpallo. E questo rimpallo cambia radicalmente la direzione del pallone rendendo lo stesso totalmente inaspettato. C’è grande vicinanza e non c’è l’attitudine, neanche istintiva da parte di Martin, di tenere alto questo braccio per occupare più spazio. Ovvio che se il cross di Isaksen fosse stato direttamente sul braccio di Martin, sarebbe stato punibile. Situazione limite, ma viriamo sulla non punibilità”.

Riascoltando gli audio tra Zufferli e il Var emerge il fatto che il direttore di gara non fosse affatto favorevole all'assegnazione del rigore, puntando invece a far riprendere il gioco con un calcio d'angolo. L'insistenza del duo Camplone - Guida ha però tolto qualche certezza al fischietto che, pur ripetendo "non è punibile", è rientrato in campo per indicare il dischetto.