Olimpiadi: Abdon Pamich, tedoforo a 92 anni, dimenticato in piazza dall'organizzazione a Vicenza dopo il suo percorso

Scritto il 27/01/2026
da Stefano Rissetto

Fondazione Milano-Cortina: "Servizio navetta offerto, è stato il campione olimpico a scegliere di proseguire a piedi. Nessuno si è dimenticato di lui"

Lasciato solo, a 92 anni, in mezzo alla strada dopo aver portato la fiaccola olimpica e senza che il suo nome venisse pronunciato durante la cerimonia finale. È la disavventura capitata ad Abdon Pamich, leggenda dell’atletica italiana, esule fiumano vissuto per molti anni a Genova dove ha lavorato in una compagnia petrolifera, raccontata oggi da Il Giornale di Vicenza.

L’episodio risale a martedì scorso, in occasione dell’arrivo della Fiamma olimpica a Vicenza. Pamich, marciatore, campione europeo e italiano, cinque volte olimpionico e medaglia d’oro a Tokyo 1964, era stato coinvolto come tedoforo grazie all’iniziativa di Dario Zaccariotto, anche lui figlio di esuli istriani, che ha ricevuto la fiaccola proprio dalle mani dell’ex campione.

Secondo il racconto dei testimoni, dopo il passaggio di consegne il corteo dei tedofori si è diretto verso piazza dei Signori, mentre Pamich è rimasto indietro senza alcuna assistenza. A riaccompagnarlo in auto sono stati alcuni rappresentanti dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, tra cui la presidente di Vicenza Maria Cristina Sponza, che ha poi denunciato l’accaduto sui social.

Pamich è arrivato in piazza a cerimonia conclusa e il suo nome non è stato menzionato dal palco allestito nei pressi della Basilica Palladiana.

"È stata un’occasione persa – ha commentato Zaccariotto –. Al di là della disorganizzazione, ci sono stati comunque molti segni di affetto e riconoscimento, con genitori e nonni che hanno voluto scattare una foto con lui insieme ai bambini".

Sull’episodio è intervenuto anche l’assessore comunale ai grandi eventi, Leone Zilio, spiegando che "era disponibile un pulmino per accompagnare i tedofori in piazza, ma Pamich è rimasto per strada ed è arrivato in ritardo alla cerimonia. Ci è dispiaciuto, ma non è responsabilità del Comune; abbiamo comunque inviato una e-mail di protesta alla fondazione organizzatrice".

La Fondazione Milano Cortina puntualizza: "Al campione olimpico Abdon Pamich, come a tutti i tedofori, è stato regolarmente offerto il servizio di navetta per il rientro al collection point. Il signor Pamich ha tuttavia scelto liberamente di non risalire sulla navetta, preferendo proseguire a piedi. 
Si precisa inoltre che non era previsto un coinvolgimento nella city celebration, in quanto tale momento è riservato esclusivamente all’ultimo tedoforo incaricato dell’accensione del braciere. Dal punto di vista organizzativo, il supporto fornito dalla Fondazione prevede il trasferimento dei tedofori dal collection point al punto di rilascio e, al termine del percorso, il rientro al collection point.
Resta ferma la possibilità, come spesso accade, che i tedofori decidano autonomamente di recarsi alla city celebration. In questo contesto, è importante ribadire con assoluta chiarezza che nessuno si è dimenticato di Abdon Pamich, campione Olimpico di straordinario valore sportivo e umano, cui va il pieno rispetto e la riconoscenza della Fondazione per il suo contributo alla storia dello sport italiano."