I dati emersi evidenziano che la mobilità femminile è più flessibile e legata alla gestione familiare (34,4% degli spostamenti) rispetto a quella maschile
Si è svolto a Bologna il convegno “Donne e Mobilità: Politiche per la parità, le professioni e l’innovazione”, promosso da Roma Servizi per la Mobilità, Isfort, Tper e altre realtà del settore. Durante l’evento è stato presentato il Position Paper “Elementi per una Carta della Mobilità delle Donne”, con l’obiettivo di progettare un trasporto più inclusivo, sicuro e flessibile e valorizzare le professioni femminili nel settore.
I dati emersi evidenziano che la mobilità femminile è più flessibile e legata alla gestione familiare (34,4% degli spostamenti) rispetto a quella maschile. Le donne usano maggiormente trasporto pubblico e mobilità sostenibile, ma restano svantaggiate nell’accesso al lavoro (23,1% vs 31% degli uomini). La percezione di insicurezza serale influenza le scelte di mobilità, mentre il settore dei trasporti rimane prevalentemente maschile, con solo il 22% di presenza femminile.
Il Position Paper propone azioni concrete: raccogliere dati disaggregati per genere, progettare spazi pubblici sicuri e accessibili, sviluppare servizi innovativi e incentivare la certificazione di parità di genere nelle aziende. L’obiettivo è trasformare la mobilità da servizio neutro a strumento di parità, sicurezza e inclusione per tutta la comunità.