Torino: entro il 2032 il pre-esercizio del primo lotto funzionale della linea 2 del metro

Scritto il 13/01/2026
da R.S.

Nello scorso mese di dicembre è stato aggiudicato il bando per il sistema di segnalamento, armamento in ferro e fornitura del sistema rotabile

Nella seduta del Consiglio Comunale del 12 gennaio 2026 il sindaco di Torino Stefano Lo Russo ha fatto il punto sull’andamento del progetto di realizzazione della linea 2 della metropolitana.

Il primo cittadino ha spiegato che il progetto di rimodulazione dell’opera – del valore di 1.828 milioni di euro – è stato sviluppato da Infra.To in coerenza con la proposta presentata dal commissario straordinario e successivamente approvato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in data 28 giugno 2024.

Sono previsti due lotti funzionali. Il primo, suddiviso in due lotti costruttivi (1A “Stazione Rebaudengo – Pozzo Croce Rossa” e 1B “Pozzo Croce Rossa – Stazione Porta Nuova”), è quello da Rebaudengo a Porta Nuova ed è già finanziato, mentre il secondo (Porta Nuova – Politecnico) è ancora da finanziare.

Nello scorso mese di dicembre è stato aggiudicato il bando per il sistema di segnalamento, armamento in ferro e fornitura del sistema rotabile, che è stato vinto dal raggruppamento temporaneo di imprese composto da Hitachi Rail Sts spa e Hitachi Rail Gts Italia srl, multinazionale giapponese leader nella realizzazione delle metro in tutto il mondo (ultima in Italia, la M4 di Milano), per 481 milioni di euro.

Si tratta – ha affermato il primo cittadino – di un passaggio fondamentale e strategico, in quanto consente l’immediato avvio delle attività propedeutiche all’intera realizzazione dell’opera.

Il contraente – ha precisato Lo Russo – sta già redigendo il Documento di Interfaccia tra opere di sistema e opere civili: un documento tecnico indispensabile per la corretta integrazione tra infrastruttura civile e sistemi tecnologici.

L’avvio dell’esecuzione contrattuale dell’appalto delle opere di sistema è previsto nel mese di gennaio 2026 con le attività di progettazione.

Sarà un sistema completamente diverso – ha spiegato – che agirà su ferro e non su gomma.

Inoltre, lo scorso 7 ottobre sono state acquisite le idee progettuali preliminari (“concept”) relative al Concorso internazionale di idee “Architettura, design delle stazioni e identità visiva per la Linea 2 della metropolitana di Torino” finalizzato a conferire alla linea 2 una forte e riconoscibile identità architettonica. Dal concorso deriverà anche la “brand identity” della linea 2, comprensiva di logo e simbolo distintivo, destinati a caratterizzare l’intera linea, sia durante la fase di cantiere che nel successivo esercizio. Hanno partecipato 26 concorrenti. Di questi, 5 partecipano ora alla seconda fase per sviluppare i temi proposti. Il vincitore sarà proclamato il 6 febbraio 2026.

Entro marzo 2026 partiranno anche i monitoraggi ambientali “ante operam” lungo tutta la linea 2, in seguito a una gara aggiudicata lo scorso dicembre. I primi due lotti della gara sono stati aggiudicati al raggruppamento temporaneo di imprese composto da Edison Next Environment srl, Ausilio spa e Orion srl per il monitoraggio ambientale (importo di aggiudicazione: euro 3.929.834,35) e al raggruppamento temporaneo di imprese composto da Famas System spa e Almaviva spa per il sistema informativo centralizzato (importo di aggiudicazione: euro 2.610.506,33).

Entro aprile 2026 – ha poi annunciato il sindaco – verrà bandita la gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione delle opere civili (appalto integrato), con affidamento stimato alla fine del terzo trimestre 2026.

Per il primo lotto funzionale già finanziato (Rebaudengo – Porta Nuova) la conclusione dei lavori è prevista per la fine del primo semestre 2032. Seguiranno test, collaudi e pre-esercizio entro la fine del 2032.

L’infrastruttura – oltre a favorire il trasporto e la riqualificazione urbana – potrà anche fornire elementi architettonici di grande pregio attraverso un concorso internazionale di architettura – ha sottolineato Lo Russo, ringraziando il commissario straordinario Bernardino Chiaia e tutte le forze politiche per la collaborazione istituzionale e auspicando il reperimento delle risorse mancanti (circa 400 milioni) per prolungare la linea 2 sino al Politecnico.

Nel dibattito in Sala Rossa, Domenico Garcea (Forza Italia) ha affermato che la metro 2 è l’unica speranza di collegamento della periferia Nord di Torino con il centro: è indispensabile per ridurre le distanze con il resto della città. Ha quindi ribadito che Forza Italia ha contribuito al progetto e ha fatto un’opposizione costruttiva nel momento in cui si parlava della soppressione della fermata Corelli in Barriera di Milano. Con quest’opera – ha concluso – la politica ha restituito dignità al quartiere.

Giuseppe Catizone (Lega) ha condiviso la modalità di gara, pur avendo ancora perplessità sulla non possibilità di intercambiabilità dei convogli tra le due linee. Il sistema su ferro – ha evidenziato – dà la possibilità di caricare più persone: sul “Val” si è fatto un errore di valutazione. L’opera è strategica – ha detto – ed è importante aver avuto il commissario. Occorre monitorare che non ci siano ritardi come a Roma o Milano e serve attenzione nella valutazione delle aziende per la realizzazione delle opere civili – ha concluso, sottolineando l’importanza di completare la linea 1.

Per Silvio Viale (+Europa, Radicali Italiani) è opportuno cominciare a pensare anche alla linea 3, perché occorre guardare al sistema della metro con una visione complessiva e non in un’ottica di quartiere. La metropolitana – ha dichiarato – è un passaggio fondamentale, perché lungo la metro la città si rivitalizza.

Andrea Russi (M5S) ha chiesto un intervento politico da parte della Città per accompagnare la realizzazione completa dell’opera mirato a ottenere i finanziamenti mancanti al completamento della linea 1. Il consigliere ha rilevato che occorrono finanziamenti anche per il completamento e l’integrazione della linea 1.

Emanuele Busconi (Sinistra Ecologista) ha evidenziato l’essenzialità del reperimento dei fondi per la prosecuzione del progetto e ha ricordato gli atti di indirizzo votati in aula a difesa e integrazione del Fondo nazionale trasporti, ridotto con l’ultima legge di bilancio in favore del finanziamento di grandi opere come il ponte di Messina.

Claudio Cerrato (PD) ha contestualizzato la realizzazione della linea 2 – opera fondamentale per la rigenerazione urbana della zona nord – nel percorso di approvazione del nuovo Piano Regolatore Generale e ha rilevato la necessità della copertura finanziaria governativa per completare il percorso della linea 2 fino al Politecnico.

Tony Ledda (PD) ha voluto dedicare questo momento a chi ha fatto le battaglie, a chi ha creduto in questo percorso, a tutti i cittadini. E ha chiesto una maggiore vicinanza del Governo.

Pietro Abbruzzese (Torino Bellissima) si è si congratulato e ha invitato a concentrarsi su una futura linea 3 per rendere la mobilità sempre più sostenibile, con periferie più vicine, mentre Enzo Liardo (FDI) ha ricordato gli sprechi delle Amministrazioni di Centro-sinistra, a partire dalla linea 4, che non ha cambiato i tempi di percorrenza del trasporto pubblico.

Ferrante De Benedictis (FDI) ha definito imprescindibile per Torino il raddoppio della metropolitana cittadina, così come, di pari passo, il completamento della linea 1, atteso da tempo, per poi rilevare che gli stanziamenti del Fondo nazionale trasporti sono rimasti stabili negli ultimi anni.

Nella replica, il sindaco Stefano Lo Russo ha evidenziato che la Sala Rossa è coesa sull’importanza della linea 2 della metropolitana. È un fatto politicamente rilevante ed estremamente positivo – ha affermato – per garantire lo sviluppo di Torino.

L’utilizzo di una tecnologia diversa per la linea 2 rispetto alla linea 1 è una scelta che condivido – ha ribadito il primo cittadino – che consegna alle future generazioni la possibilità di ragionare su una gestione più economica del servizio.

Ha quindi auspicato una discussione “laica” e collaborativa anche sul nuovo Piano Regolatore Generale, che considera il trasporto pubblico essenziale nello sviluppo futuro della città.