"Sono veramente preoccupato. Perché tutti i progetti di Genova vengono eliminati. E' una decisione del Comune, non del Mit. Perché il Comune aveva un progetto per una certa cifra. Che io avevo visto, avevo approvato e che va bene. Poi se loro da questa cifra vogliono passare a un'altra cifra... Colpa dei progettisti? Coi progettisti ci si mette d'accordo. Il quadro economico si fa così. Io l'ho fatto centomila volte. Il Comune doveva fare il suo lavoro". Lo ha detto il governatore Marco Bucci al termine del consiglio regionale, commentando la decisione del Comune di Genova di rinunciare, per i costi aumentati da 29 milioni a 44 milioni di euro, al tapis roulant che avrebbe collegato l'aeroporto con la stazione degli Erzelli.
"Poi non ho i dettagli per cui non critico nessuno. Dico soltanto che quando si fa un progetto per una certa cifra poi bisogna farlo. So solo che quando c'eravamo noi era 29, e secondo me bisogna andare avanti con 29 - ha concluso -. A meno che non ci sia un discorso di materie prime. Allora le materie prime possono essere assolutamente negoziate con il ministero. E' così che si lavora".
"Sono io a essere veramente preoccupata dal fatto che da quando il centrosinistra è tornato ad amministrare Genova, il governo sembra aver chiuso definitivamente il portafoglio verso la nostra città, che negli anni passati invece è stato sempre molto generosamente aperto. Contrariamente a quanto sostiene il presidente della Regione Marco Bucci, la decisione di non finanziare più il tapis roulant di collegamento tra l’aeroporto e la stazione ferroviaria è proprio del ministero e non del Comune. E questo risulta chiaramente dagli atti ufficiali". Così la sindaca di Genova, Silvia Salis, in risposta alle dichiarazioni rilasciata dal presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, sullo stop al finanziamento del progetto Moving Walkway.
"Forse – prosegue la sindaca - il presidente Marco Bucci pensa di essere ancora il sindaco di Genova, ma gli ricordo che non lo è più da dicembre 2024. Nel frattempo, le cose non sono rimaste immobili a come sostiene sempre di averle lasciate lui”. Salis aggiunge che “Bucci, con il solito atteggiamento che lo contraddistingue, sostiene che il Comune avrebbe dovuto fare il suo lavoro. Ed è proprio quello che gli uffici hanno fatto e che lui dovrebbe sapere, se è così interessato ai progetti che riguardano la nostra città come dice".
La sindaca spiega che i 29 milioni di cui parla Bucci erano solamente una stima del progetto di fattibilità. Già a maggio 2025, i progettisti scelti sotto la sua amministrazione, con l’affinamento del progetto avevano fatto lievitare i costi a 50 milioni. E a maggio 2025 ad amministrare la città è vero che non c’era più Bucci ma c’era ancora la sua maggioranza. Gli uffici comunali hanno chiesto una revisione di quell’aumento, ritenuto eccessivo, arrivando a una cifra ridotta a 44 milioni. Ma il 5 dicembre scorso, in un incontro in prefettura, è stato proprio il ministero delle Infrastrutture a dire che il progetto era troppo costoso e non sarebbe più stato finanziato. Ogni ulteriore interlocuzione sull’eventuale ricerca di altre fonti di finanziamento è stata definitivamente sospesa dallo stesso ministero il 12 gennaio scorso. Per questo - conclude Salis - se non si conoscesse l’evoluzione delle cose, forse sarebbe meglio informarsi prima di rilasciare dichiarazioni. E non pensare che il lavoro del Comune di Genova si sia fermato a dicembre 2024. Nel rispetto mio, della giunta e degli uffici chiedo almeno di informarsi prima di dare lezioni su come si lavora".