Genova, migranti: Comune amplia la rete degli sportelli per favorire inclusione e autonomia

Rinnovata e potenziata per il biennio 2026-2028 la coprogettazione 'Orienta-Mondi. Azioni per una Genova inclusiva e plurale'

Più servizi nei quartieri per favorire l'inclusione e l'autonomia dei migranti a Genova. È l'obiettivo con cui il Comune rinnova e potenzia per il biennio 2026-2028 la coprogettazione 'Orienta-Mondi. Azioni per una Genova inclusiva e plurale', il sistema cittadino integrato di sportelli dedicati all'accoglienza, all'orientamento e al supporto burocratico e sociale dei cittadini con percorso migratorio.
    Il piano rappresenta l'evoluzione dell'esperienza del Centro per l'interazione e le diversità culturali e dà continuità al percorso avviato nel 2025, rafforzando la presenza dei presìdi municipali. L'iniziativa, realizzata dal Comune in partenariato con una rete di realtà del terzo settore, prevede l'apertura di quattro nuovi sportelli nei prossimi mesi: uno nel sestiere del Molo nel Municipio Centro Est, uno a Struppa nel Municipio Media Val Bisagno, uno sportello al centro civico Vallesturla in Via Posalunga per i Municipi Levante e Medio Levante, un 'focal point' a San Teodoro, dedicato all'orientamento scolastico e al sostegno alle famiglie. Gli sportelli si aggiungono ai dieci già attivi in città.
    "Con 'Orienta-Mondi' rafforziamo un modello diffuso che mette al centro i territori - commenta l'assessore comunale ai servizi sociali Cristina Lodi -. I dati positivi della sperimentazione confermano che l'inclusione si costruisce nei luoghi di vita quotidiana. Le pratiche su immigrazione e diritti richiedono risposte corrette e tempestive: investire sia sulla capillarità dei presìdi sia sulla formazione specialistica degli operatori è la chiave per favorire una reale autonomia e partecipazione dei cittadini stranieri alla vita della nostra comunità".
    Tra settembre 2025 e giugno 2026 la rete ha registrato 2.671 interventi a favore di persone provenienti da 78 nazionalità. La domanda si è concentrata prevalentemente su pratiche di soggiorno (43,6%) e di cittadinanza (19,5%), affiancate da orientamento al lavoro, inserimento scolastico, tutela legale e accesso all'abitare.

Commento di Paola Bordilli (Lega) - "Mentre, dopo ormai 16 mesi di Giunta Salis, le famiglie genovesi, i nostri anziani e i nostri giovani fanno i conti con continui aumenti delle tasse, autobus che non passano e una fortissima insicurezza, la priorità di questa Giunta sembra essere l’apertura di nuovi sportelli dedicati esclusivamente a chi arriva da un percorso migratorio, fino a toccare quota quattordici presìdi in tutta la città", sostiene Paola Bordilli, capogruppo Lega in consiglio comunale.
"Il tema non è l’ascolto o il supporto burocratico in sé, ma l’assenza totale di una visione complessiva sulla sicurezza, sulla legalità e sulla reale sostenibilità sociale di questi interventi nei quartieri, dal Molo a Struppa, passando per la Val Sturla e San Teodoro. I cittadini ci segnalano quotidianamente situazioni di degrado, una crescente percezione di insicurezza e una disparità di attenzione che genera comprensibile esasperazione. Serve la garanzia che ogni singolo euro pubblico venga investito prima di tutto per rispondere alle emergenze e alle fragilità dei nostri concittadini, che oggi si sentono abbandonati dal Comune", conclude il capogruppo della Lega.

Commento di Medusei e Maresca (FN) - «Quattro nuovi sportelli dedicati all'accoglienza, all'orientamento e al supporto burocratico delle persone con percorso migratorio, che si aggiungono ai dieci presidi già esistenti. Mentre tanti cittadini genovesi fanno i conti ogni giorno con difficoltà economiche, emergenza abitativa, servizi insufficienti e una burocrazia sempre più complicata, il Comune sceglie ancora una volta dove concentrare energie e risorse». Lo dichiarano Gianmarco Medusei, consigliere regionale della Liguria di Futuro Nazionale, e Francesco Maresca, consigliere comunale di Genova di Futuro Nazionale, commentando il potenziamento del progetto "Orienta-Mondi" annunciato dall'amministrazione comunale. «Non contestiamo il principio per cui chi vive legalmente sul territorio debba conoscere regole, diritti e doveri. Contestiamo una politica che sembra moltiplicare strutture e servizi specificamente rivolti ai migranti senza dimostrare la stessa determinazione nei confronti dei tanti italiani che hanno bisogno di assistenza e orientamento». «Vogliamo sapere quanto costerà complessivamente ai cittadini genovesi la coprogettazione per il biennio 2026-2028, quali risorse pubbliche saranno impiegate, quali soggetti gestiranno gli sportelli e con quali criteri saranno valutati i risultati. Su questi aspetti chiederemo piena trasparenza». Medusei e Maresca concludono: «Per Futuro Nazionale l'integrazione significa innanzitutto rispetto delle nostre leggi, della nostra cultura e delle regole della comunità che accoglie. E nell'utilizzo delle risorse pubbliche deve esserci un principio altrettanto chiaro: prima vengono le esigenze dei cittadini e delle famiglie che già sostengono, con le proprie tasse, il sistema pubblico. Genova deve tornare a occuparsi dei Genovesi».


10/09/2026
R.C.