Genova: Kabbour (Pd) evoca Piazzale Loreto per "razzisti, islamofobi" e Vannacci col suo '"mondo al contrario", Lega sulle barricate

"L'ultimo che trascinò l'Italia in un mondo al contrario è finito in Piazzale Loreto. Kelany (FdI): "La Salis condanni le minacce". Maresca (Fn): "Parole inopportune"

Divampa la polemica politica a Genova dopo un post pubblicato sui social dal consigliere comunale del Pd Simohamed Kaabour, nel quale attacca la Lega e la destra estrema e richiama il ricordo della mobilitazione che nel 1960 portò alla cacciata del Movimento Sociale Italiano dalla città.

Kaabour ricorda il suo recente intervento in Consiglio comunale, sostenendo che «gli eredi di quella cultura, nemica della democrazia e della coesione sociale, pensano di riprendersi spazio facendo ricorso, senza più alcun pudore, a concetti che la Storia ha già condannato». Il consigliere dem accusa quindi gli esponenti della Lega di aver tentato, durante l'ultima seduta del Consiglio, di «stravolgere» una mozione presentata dal Pd sul crescente clima di xenofobia e razzismo, sostenendo «l'esatto contrario del suo contenuto».

A scatenare la reazione della Lega è soprattutto il passaggio finale del post, nel quale Kaabour evoca Piazzale Loreto: «L'ultimo che trascinò l'Italia in un mondo al contrario è finito in Piazzale Loreto». Il consigliere conclude poi con un duro attacco: «Ora e sempre: nelle fogne razzisti e islamofobi. Ora e sempre: mi troverete dentro e fuori dal Consiglio comunale a rispondervi, parola per parola».

La replica del partito di Matteo Salvini non si è fatta attendere. In un messaggio diffuso sui social, la Lega annuncia che nei prossimi giorni presenterà una proposta di legge «che metterà la parola fine a questi ripetuti atti di arroganza». Il partito ribadisce inoltre la propria linea sull'Islam, sostenendo che non debbano essere concessi spazi ad associazioni o realtà islamiche fino alla sottoscrizione di un'intesa con lo Stato che riconosca la prevalenza della Costituzione e delle leggi italiane sul Corano, come previsto per le confessioni religiose che hanno già stipulato un accordo con lo Stato.

 La tensione dunque sale: e salirà ancor di più l'11 luglio quando il generale Roberto Vannacci arriverà a Genova per incontrare 'i suoi' consiglieri locali. E intanto gira la voce che la Fiom Cgil voglia dargli il "benvenuto", mobilitando i metalmeccanici della Cgil e i camalli.

Bordilli e Bevilacqua (Lega): "Già la seconda volta che si evocano paragoni macabri" - "Quando mancano gli argomenti per rispondere nel merito alle nostre proposte, l'unica strategia della sinistra è gridare al 'razzismo' e all' 'islamofobia'. È il solito vecchio copione di una sinistra disperata che, pur di attaccare, ricorre a insulti violenti e patenti di intolleranza". Così Paola Bordilli assieme al collega Alessio Bevilacqua, consiglieri comunali della Lega a Genova, replicano duramente agli attacchi ricevuti in aula e sui canali social. "Ci è stato dato dei razzisti senza mezzi termini e ci è stato detto, con la solita superiorità morale, di 'farci una cultura'. Ma la realtà è ben altra: per la seconda volta in questa consiliatura, dai banchi del Partito Democratico genovese risuonano macabri richiami storici. Evocare lo spettro di Piazzale Loreto e i cadaveri appesi a testa in giù è una vergogna assoluta. Chi si rifugia nel livore ideologico e nella nostalgia degli anni più bui del secolo scorso dimostra di aver perso ogni legame con il confronto civile e democratico. Questo non è dibattito, è squadrismo verbale". "Chi si riempie la bocca con la parola 'Costituzione' e poi augura di finire nelle fogne o a testa in giù, dimostra una profonda e pericolosa ipocrisia. È il tentativo violento di delegittimare e silenziare chi esprime posizioni diverse: un atteggiamento tipico dei peggiori regimi che la storia ha già condannato". "Esigiamo una condanna netta e immediata da parte dei vertici, locali e nazionali compresa Elly Schlein, del PD: tollerare queste derive d'odio significa esserne complici. Lo squadrismo verbale non ci intimidisce: al fango, agli insulti e ai richiami di sangue della sinistra, la Lega continuerà a rispondere portando avanti con orgoglio e fermezza le istanze dei cittadini in ogni sede istituzionale".

"Ci chiediamo infine se tutto questo – spiegano i consiglieri della Lega – sia stato fatto per distogliere l'attenzione dai temi che avevamo portato all'attenzione dell'aula: Il pieno rispetto della Costituzione; La necessità di maggiori controlli sul territorio; La condanna, senza se e senza ma, di indumenti come il burqa e il niqab, simboli che sottomettono la donna, la privano di ogni libertà e la rendono letteralmente invisibile nella società. Ma di fronte a queste battaglie di civiltà, la sinistra preferisce scappare e deviare il discorso".

Kelany (FdI): "Salis condanni le minacce di Kabbour" -  "Le minacce del consigliere comunale genovese del Pd ed esponente della comunità musulmana, Simohamed Kaabour, che vorrebbe 'cacciare' dalla città i partiti di centrodestra, non ci spaventano. È inquietante però il livello di violenza nel dibattito politico che si è raggiunto della città governata dalla democraticissima Salis. Senza dimenticare che proprio da Genova è partita l'inchiesta sul finanziamento al terrorismo internazionale di Hamas da parte di una rete di attivisti con a capo Mohammed Hannoun. La sindaca e tutto il Pd condannino le affermazioni inaccettabili di Kaabour, che incita all'eliminazione fisica di chi non la pensa come lui. Questo modo di fare politica non appartiene alla nostra cultura: lo dimostri anche la sinistra allontanando gli esponenti radicali. Accettare atteggiamenti estremisti e violenti per qualche voto in più è semplicemente inaccettabile oltre che irresponsabile".Lo afferma Sara Kelany di Fdi una nota.

Maresca (Fn): "Inopportuno e irresponsabile il richiamo a Piazzale Loreto" - "Le dichiarazioni del consigliere comunale Kaabour, che richiamano Piazzale Loreto sono state profondamente inopportune. In un momento delicato come quello che sta vivendo la nostra città, alimentare tensioni e contrapposizioni con riferimenti storici di tale portata è un atto irresponsabile che non aiuta il confronto democratico". Così Francesco Maresca (Futuro Nazionale) e i consiglieri municipali di Genova commentano le parole del consigliere dem Si Mohamed Kaabour pronunciate qualche giorno fa.
    "Genova sta affrontando una grave crisi sul fronte della sicurezza, con episodi di criminalità che destano forte preoccupazione tra i cittadini. Le istituzioni hanno il dovere di affrontare questi problemi con serietà, senso di responsabilità e nel pieno rispetto delle regole democratiche - scrive Maresca -. Da parte nostra ribadiamo con convinzione i principi che ispirano la nostra azione politica: la tutela dell'identità nazionale, la difesa dei confini, il contrasto all'immigrazione clandestina e il pieno rispetto della Costituzione e dello Stato di diritto. Le sfide che attendono Genova si affrontano con il confronto politico, con il rispetto reciproco e con proposte concrete, non con richiami che rischiano soltanto di esasperare il clima pubblico".


05/07/2026
R.P.