È morto in ospedale dopo due settimane di agonia Mauro Torchi, 82 anni, storico titolare della Coltelleria Torchi di via degli Orefici. L’anziano era rimasto gravemente ferito lo scorso 31 luglio, quando era stato investito da un’auto in viale Duca d’Aosta, nella zona di Brignole. Con il suo decesso salgono a 14 le persone che hanno perso la vita sulle strade genovesi.
Secondo le prime ricostruzioni della polizia locale, Torchi stava attraversando la carreggiata nei pressi delle strisce pedonali quando il semaforo sarebbe stato rosso per i pedoni. In quel momento è sopraggiunta una Bmw, condotta da un uomo di 67 anni, che arrivava da piazza delle Americhe e procedeva verso il mare.
L’82enne era stato soccorso e trasportato all’ospedale San Martino in codice giallo. Le sue condizioni, tuttavia, si sono rapidamente aggravate: i medici ne avevano disposto il ricovero in prognosi riservata. Dopo circa due settimane, nonostante le cure, è arrivato il decesso.
A fare chiarezza sull’accaduto saranno anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, che hanno registrato l’investimento e potranno contribuire a ricostruire con precisione la dinamica. Il conducente della Bmw, sottoposto all’alcoltest e risultato negativo, è stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio stradale. Si tratta di un passaggio previsto dalla procedura che consentirà agli agenti del nucleo Infortunistica della polizia locale di completare gli accertamenti.
Torchi è la seconda vittima in pochi giorni. Lunedì mattina ha perso la vita Ulderico Puppo, 76 anni, residente ad Apparizione. L’uomo stava attraversando via Murcarolo, a Quinto, sulle strisce pedonali, quando è stato investito da una Panda grigia.
Al volante dell’utilitaria c’era una donna di 87 anni, che viaggiava insieme alla propria badante. L’impatto è stato fatale: Puppo è morto prima ancora di poter essere trasportato in ospedale.
Due tragedie ravvicinate che portano così a 14 il numero delle vittime registrate quest’anno sulle strade del capoluogo ligure.