Bene vivibilità e ambiente, meno sul fronte economico e soprattutto sul capitale umano. La classifica complessiva assegna il 344° posto su mille città
Vivibilità e ambiente sono i punti di forza di Genova nel confronto internazionale, mentre economia e capitale umano rappresentano le principali criticità. È il quadro che emerge dal Global Cities Index di Oxford Economics, il rapporto che mette a confronto mille città del mondo sulla base di cinque dimensioni: qualità della vita, economia, capitale umano, ambiente e governance.
Nella graduatoria dedicata alla qualità della vita, Genova conquista il 28° posto a livello mondiale, risultando la terza città italiana dopo Venezia e Padova. Un risultato che valorizza il profilo del capoluogo ligure sul fronte delle condizioni di vita, pur in presenza di difficoltà strutturali che incidono sulla sua competitività complessiva.
Considerando invece tutti e cinque gli indicatori, la posizione di Genova scende al 344° posto mondiale. Il dato evidenzia quanto i buoni risultati in alcuni ambiti siano controbilanciati dalle debolezze in altri settori strategici per lo sviluppo urbano.
Un piazzamento significativo arriva anche sul fronte ambientale: Genova si colloca al 157° posto. L'indicatore prende in esame elementi come la qualità dell'aria, l'intensità delle emissioni e l'esposizione ai rischi climatici e naturali.
Più arretrata, ma comunque in una posizione intermedia nel confronto internazionale, la performance relativa alla governance, con il 301° posto. Questa dimensione valuta la qualità delle istituzioni e la stabilità politica, aspetti che contribuiscono a definire l'affidabilità del contesto amministrativo in cui operano cittadini e imprese.
Le maggiori difficoltà emergono sul versante economico, dove Genova si posiziona al 669° posto. A pesare sono i parametri legati al prodotto interno lordo pro capite, alla produttività e alle condizioni del mercato del lavoro.
Ancora più critica la situazione del capitale umano: il capoluogo ligure è all'810° posto su mille città. Un risultato che richiama alcune delle questioni più delicate per il futuro del territorio: l'invecchiamento della popolazione, la difficoltà di trattenere giovani qualificati e la capacità del sistema produttivo di attrarre nuovi talenti.
La sfida per Genova è quindi trasformare i punti di forza legati alla qualità della vita in un vantaggio anche economico e sociale. La città mostra un potenziale riconosciuto nel confronto internazionale, ma per migliorare la propria posizione complessiva dovrà rafforzare le opportunità professionali, la produttività e l'attrattività nei confronti delle nuove generazioni.