Tra i casi segnalati dalla Fim Cisl c’è anche quello del velivolo 1163, fermo da un mese nello stabilimento di Villanova d’Albenga
“Chiediamo chiarezza immediata sul futuro industriale del sito genovese e sulle reali intenzioni dell’azienda. Genova rappresenta un patrimonio strategico di competenze, occupazione e professionalità che non può essere ridimensionato né svuotato”.
È quanto dichiara Andrea Divano, operatore della Fim Cisl Liguria, esprimendo forte preoccupazione per il possibile trasferimento di attività produttive da Sestri Ponente a Villanova d’Albenga nell’ambito della riorganizzazione di Baykar Piaggio Aerospace.
“Serve un confronto serio con le organizzazioni sindacali e chiediamo l’intervento delle istituzioni. Il rischio di uno spostamento delle lavorazioni verso Villanova d’Albenga non era quello che ci era stato presentato al Ministero e sta creando forte preoccupazione tra i lavoratori e le loro famiglie”, prosegue Divano.
Il sindacato chiede un piano industriale chiaro che garantisca investimenti, occupazione e continuità produttiva sul territorio genovese, ribadendo la centralità dello stabilimento di Sestri Ponente.
“Oggi dovrebbe arrivare a Genova il nuovo amministratore delegato e abbiamo deciso di esporre uno striscione. Siamo pronti anche a organizzarci con un presidio, perché abbiamo chiesto un incontro ma finora non abbiamo ricevuto alcuna risposta”, aggiunge Divano.
Tra i casi segnalati dalla Fim Cisl c’è anche quello del velivolo 1163, fermo da un mese nello stabilimento di Villanova d’Albenga per lavorazioni che, secondo il sindacato, “sono sempre state effettuate a Genova dal personale genovese”.
“Non comprendiamo perché il velivolo si trovi nell’altro sito. Adesso pretendiamo risposte”, conclude Divano.