Ricerca Osservatorio Sara Assicurazioni: l'83% è preoccupato per il futuro, ma il 34% non pensa a come affrontarlo. Solo il 19% conosce novità pensionistiche
La pensione potrebbe cambiare anche il luogo in cui vivere. Quattro genovesi su dieci (43%) si dichiarano infatti disponibili a trasferirsi in un'altra località o regione italiana una volta terminata la vita lavorativa. Una scelta che per il 24% sarebbe legata alla ricerca di una migliore qualità della vita, mentre per il 20% avrebbe soprattutto motivazioni economiche, con l'obiettivo di trovare una zona in cui il costo della vita sia più contenuto e l'assegno pensionistico possa garantire maggiore tranquillità.
È quanto emerge dalla nuova ricerca dell'Osservatorio Sara Assicurazioni, realizzata in occasione della Giornata mondiale del risparmio e del mese dedicato all'educazione finanziaria.
Il quadro che emerge evidenzia una diffusa preoccupazione per il futuro previdenziale: l'83% dei genovesi dichiara di essere in ansia per la propria condizione economica dopo il lavoro. Tuttavia, questa consapevolezza non sempre si traduce in iniziative concrete. Il 31% afferma di aver valutato possibili soluzioni per rendere più solida la propria pensione, senza però passare all'azione, mentre il 34% ammette di non aver mai affrontato il problema.
A pesare sulla capacità di pianificare il futuro è anche una conoscenza ancora limitata del sistema previdenziale. Soltanto il 19% degli intervistati dichiara di essere informato sulle novità in materia pensionistica. Inoltre, quasi un genovese su tre (32%) riconosce di non possedere le competenze necessarie per prendere decisioni consapevoli. Un tema che, pur essendo spesso oggetto di confronto in famiglia, continua quindi a presentare difficoltà sul piano delle scelte pratiche.
Ma a chi spetterebbe il compito di favorire una maggiore cultura previdenziale? Per il 34% degli intervistati dovrebbero essere soprattutto le istituzioni a promuovere informazione e consapevolezza. Seguono le banche e le compagnie assicurative, indicate dal 15% per il loro ruolo di consulenza nei confronti dei clienti, mentre il 7% attribuisce una funzione importante alla famiglia.
Guardando agli strumenti per costruire una maggiore sicurezza economica in vista della vecchiaia, i genovesi indicano soprattutto le soluzioni assicurative pensionistiche e per il risparmio, scelte dal 32% del campione. Al secondo posto si collocano i fondi pensione, con il 24%, seguiti dai conti deposito (12%) e dagli investimenti sul mercato finanziario (8%).
Tra gli elementi considerati più importanti nella scelta di una forma di risparmio previdenziale prevale la sicurezza, indicata dal 34% degli intervistati. Seguono i vantaggi fiscali, al 32%, e la prospettiva di ottenere nel lungo periodo un rendimento superiore alla rivalutazione del TFR, indicata dal 22%.
"I dati mostrano una distanza ancora significativa tra la preoccupazione per il proprio futuro pensionistico e la capacità di tradurla in scelte concrete. Per questo è importante rafforzare la cultura previdenziale e mettere le persone nelle condizioni di conoscere gli strumenti a disposizione e valutarli in funzione delle proprie esigenze", dichiara Emiliano De Salazar, direttore Vita di Sara Vita.