Parco urbano della Foce, Ferrante: "La città non conosceva l’ultima versione del progetto. Ora lavoriamo per migliorare quello che è stato realizzato"

"Installeremo a breve anche due fontanelle, non può esserci un parco senz'acqua"

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L'assessore ai Lavori pubblici del Comune di Genova, Massimo Ferrante, ai microfoni di Telenord, torna sul tema del nuovo parco urbano della Foce, spiegando che l'amministrazione sta valutando una serie di interventi per rendere l'area più fruibile e vivibile. «Ho incaricato la direzione per la progettazione per studiare, valuteremo se mettere delle aree giochi per bambini. Ho visto già come viene utilizzata, ci vanno persone a correre perché la superficie centrale della piazza ha un pavimento con effetto molto gommoso, ho visto un sacco di bambini con nonni e genitori con le biciclette».

L'assessore anticipa quindi uno dei primi interventi che verranno realizzati: «Non era nel progetto ma io ho già chiesto di farlo, verrà fatto a breve, metteremo due fontanelle perché è un parco, deve avere l'acqua». Le fontanelle, spiega Ferrante, sono legate ai lavori di Corso Marconi, finanziati attraverso fondi Pon Metro e con una scadenza fissata al 2029.

Tra gli obiettivi dell'amministrazione c'è anche quello di migliorare il collegamento tra il parco e il mare: «Vogliamo anche creare un passaggio con la spiaggia mantenendo la massicciata e sul modello di Voltri, perché la massicciata è la propria protezione. Noi vogliamo che dal parco si possa accedere anche alla spiaggia, rimettendo a posto anche quel percorso che tra il Cancello Sud e la massicciata che è una strada che ora è piena di ghiaia, ma noi vogliamo creare un percorso».

Ferrante annuncia inoltre l'intenzione di studiare nuove zone d'ombra: «Vorremmo creare anche qualche zona d'ombra all'interno della piazza studiando qualche arredo che possa fare ombra. In questo momento la Direzione progettazione sta facendo il progetto e sta facendo i possibili correttivi».

L'assessore ribadisce però che eventuali nuovi interventi nella piazza dovranno essere finanziati: «Per quanto riguarda la piazza, per qualsiasi correttivo dobbiamo trovare le risorse per fare qualsiasi cosa che vogliamo fare dentro, anche un piccolo campetto. Qualsiasi cosa sono risorse che al momento non ci sono e vanno trovate all'interno del bilancio comunale».

Sul fronte del parcheggio, invece, la situazione resta ancora da definire. «Il parcheggio purtroppo non è stato completato, mancano un milione e mezzo perché la precedente amministrazione ha deciso di fare un sollevamento per grandi carichi rispetto al progetto finanziato col PNRR, tra l'altro senza avere alla struttura PNRR, la struttura a missione questa variazione abbiamo dovuto aggiungere una delibera. Questa variazione, questo solettone ha fatto crescere i costi di 3 milioni e mezzo e quindi manca il milione e mezzo per il parcheggio».

L'amministrazione sta quindi cercando un soggetto privato o comunque terzo che possa completare e gestire la struttura: «Noi stiamo lavorando per trovare un soggetto terzo che si prenda in carico il parcheggio, finisca l'opera, che poi sono solamente opere impiantistiche soprattutto legate alla prevenzione di incendi e finiture e in quella maniera con questo soggetto terzo fare in modo che il parcheggio venga gestito con una quota chiaramente a rotazione per il residente, esattamente sul modello di un parcheggio a pagamento».

Ferrante spiega anche la scelta dell'amministrazione di privilegiare il completamento della parte superiore del parco: «Noi dovevamo scegliere con i soldi che avevamo se finire il parco, abbiamo preferito finire la parte superiore perché la parte superiore è a fruizione pubblica e non avremmo mai trovato nessuno che la finiva, mentre sul parcheggio siamo convinti che insieme al Waterfront il soggetto terzo che gestirà tutta l'area avrà anche l'interesse e il potere economico di terminare il parcheggio».

Per quanto riguarda il verde, l'assessore ricorda che per i prossimi due anni la manutenzione sarà a carico dell'impresa che ha realizzato l'opera: «Per quanto riguarda il parco sopra per i prossimi due anni la manutenzione del verde, la gestione è totalmente a carico dell'impresa che ha realizzato l'opera, quindi non è a carico del Comune e dell'azienda partecipata». Questo significa, aggiunge, che «se qualche albero dovesse seccare, il reimpianto deve essere fatto da lì».

Ferrante affronta anche le perplessità sulla condizione delle nuove alberature, spiegando che il caldo estivo potrebbe aver inciso sulla loro situazione: «Abbiamo avuto una stagione estiva, i dati ci dicono la più calda di sempre, il parco doveva essere terminato il 30 giugno, poi il 31 agosto, è chiaro che anche la piantumazione dell'alberatura è venuta in un momento in cui il caldo era molto eccessivo». Secondo gli agronomi incaricati della gestione dell'area, tuttavia, «non si può ancora dire se alcune piante sono morte o no», perché potrebbero trovarsi in una fase di sofferenza temporanea. «Quello che assicuriamo è che qualsiasi intervento di manutenzione, compreso le alberature, è a totale carico dell'impresa che ha realizzato l'opera e quindi verranno sistemate», assicura Ferrante, sottolineando però che «per quanto riguarda la parte arborea bisogna aspettare qualche anno per vederla sviluppata».

L'assessore torna infine sulle modalità con cui il parco è stato realizzato, ribadendo che l'attuale amministrazione non ha modificato il progetto ereditato: «Noi non disconosciamo nulla, ma abbiamo completato un progetto che abbiamo trovato». Secondo Ferrante, il principale problema è stato soprattutto comunicativo: «Secondo me l'errore che è stato fatto in città è che non è mai stata fatta una comunicazione nella città di come era l'ultima versione del progetto».

«Quello che c'è stato in città è un deficit di confronto e di informazione», sostiene l'assessore, ribadendo che l'amministrazione intende ora intervenire per migliorare l'area: «Noi cercheremo ora che quell'area c'è di migliorarla, però ripeto questa amministrazione non ha portato nessuna variazione a quell'opera».