La regione torna al Salone del Libro con uno spazio ispirato al territorio e alla letteratura internazionale
La Liguria si prepara a tornare al Salone Internazionale del Libro con uno stand rinnovato e 37 editori pronti a raccontare il meglio della produzione culturale del territorio. Dopo l’esperienza del 2024, quando la Regione era stata ospite d’onore, l’edizione di quest’anno punta su identità, letteratura e promozione dell’editoria locale.
Stand ligure – Lo spazio espositivo sarà caratterizzato da un allestimento ispirato ai paesaggi della Liguria. All’interno, invece, il percorso renderà omaggio a nove autori internazionali, tra cui Charles Dickens, Mary Shelley e Friedrich Nietzsche, attraverso citazioni dedicate al territorio ligure e alla sua atmosfera culturale.
L’obiettivo è rafforzare la presenza della regione in uno degli appuntamenti editoriali più importanti d’Italia. “Quest’anno lo stand sarà molto bello, molto elegante”, è stato sottolineato dalla vice presidente di Regione Liguria Simona Ferro durante la presentazione dell’iniziativa.
Editori presenti – Saranno 37 le case editrici coinvolte, con una forte rappresentanza genovese ma anche realtà provenienti dall’Imperiese, dal Savonese e dallo Spezzino. Narrativa, poesia, saggistica, sport, guide turistiche e libri di ricerca comporranno un’offerta ampia e trasversale.
Particolare attenzione sarà dedicata alla “Casa degli editori liguri”, spazio che ospiterà 16 appuntamenti tematici e circa 60 presentazioni nell’arco della manifestazione. Un’occasione importante soprattutto per le piccole e medie realtà editoriali che avranno così visibilità anche a livello nazionale.
Temi centrali – Tra gli argomenti più presenti emergono il territorio ligure, il turismo, la narrativa di genere e la poesia. "Non mancheranno testi dedicati alla ricerca e alla divulgazione didattica", dice Fabrizio De Ferrari, presidente fondazione de ferrari ets.
L’iniziativa conferma la volontà della Liguria di investire nella promozione culturale e nel sostegno agli editori indipendenti, trasformando il Salone del Libro in una vetrina strategica per il comparto regionale.