Lo spettacolo diretto da Giampiero Rappa con Nicola Pannelli in scena fino all’8 marzo
Un fumettista in crisi, tormentato dai propri sogni e da una solitudine che sembra impossibile da scalfire. È il cuore di “L’uomo dei sogni”, lo spettacolo diretto da Giampiero Rappa in scena al Teatro Duse di Genova fino all’8 marzo, con protagonista Nicola Pannelli. Una storia che mescola ironia e riflessione, realtà e dimensione onirica, accompagnando il pubblico dentro la mente del protagonista.
La storia – Al centro della pièce c’è un uomo che attraversa un momento di depressione e smarrimento. La sua vita cambia con il ritorno improvviso della figlia, arrivata dalla Nuova Zelanda per stargli vicino. Intorno a lui si muove una galleria di personaggi che emergono dai sogni: figure ambigue, a volte ironiche, a volte inquietanti, che lo accompagnano in un percorso di consapevolezza.
Il cast – Sul palco Nicola Pannelli, attore formatosi alla scuola del Teatro Stabile di Genova. Con lui Lisa Galantini, Elisabetta Mazzullo e lo stesso regista Giampiero Rappa, che interpretano più ruoli trasformandosi in diversi personaggi onirici. Cambi rapidi e scene dinamiche permettono agli attori di passare da un sogno all’altro, creando un continuo gioco tra immaginazione e realtà.
Sogni e realtà – Lo spettacolo gioca volutamente sull’ambiguità tra i due piani. Alcuni passaggi sono segnati da luci e musiche, altri restano volutamente indefiniti per far vivere allo spettatore la stessa sensazione del protagonista al risveglio. «Lo spettatore si ritrova esattamente come quando noi ci svegliamo e ci chiediamo: ma era un sogno?», spiega Rappa.
Ironia e profondità – La narrazione alterna momenti drammatici e passaggi più leggeri. L’ironia diventa uno strumento per affrontare temi come solitudine, fragilità emotiva e difficoltà di comunicazione, anche nel rapporto tra genitori e figli. «I momenti di rilascio permettono poi di dare più forza a quelli drammatici», sottolinea il regista.
Il pubblico – La risposta degli spettatori è stata positiva, con sale piene e un coinvolgimento che attraversa generazioni. «Un bambino di sei anni alla fine dello spettacolo ha detto: non vedo l’ora di andare a sognare. È stato il regalo più bello», racconta Rappa.
Repliche – Lo spettacolo è in scena al Teatro Duse con gli ultimi appuntamenti: questa sera alle 19.30 e domani alle 16.