I Palazzi dei Rolli e le Strade Nuove hanno vinto il titolo di "miglior sito Unesco" nell'ambito del Premio Gist Acta, Archeological & cultural tourism award, istituito dal Gruppo Italiano Stampa Turistica con il patrocinio di Toscana Promozione Turistica per dare il giusto riconoscimento ai musei, siti archeologici, destinazioni e giornalisti che si impegnano nella promozione e divulgazione del turismo culturale ed archeologico. La cerimonia si è svolta ieri a Villa Vittoria, nel Palazzo dei Congressi di Firenze. Le motivazioni del premio evidenziano il ruolo del riconoscimento Unesco, di cui nel 2026 si celebra il ventennale, come "motore di cambiamento per l'intera città", contribuendo a "cambiare la percezione di Genova da città di porto a capitale del barocco mondiale".
La giuria del Premio, composta da sette giornalisti esperti del settore, ha riconosciuto "la capacità di Genova di riposizionarsi come capitale culturale internazionale". Citazioni d'onore per quelle che sono state definite "due scelte lungimiranti": l'affidamento della narrazione del sito ai divulgatori scientifici che "nobilitano il ruolo della mediazione culturale, rendendo il rigore scientifico accessibile e coinvolgente per ogni pubblico" e "l'invenzione dei Rolli Days", un format capace di "trasformare la visita in un appuntamento con la storia, che genera un rinnovato desiderio di scoperta".
A ritirare il premio è stato l'assessore alla Cultura del Comune di Genova Montanari. "Questo prestigioso riconoscimento - ha detto - arriva nel ventennale dell'inserimento dei Palazzi dei Rolli e di Strade Nuove nel Patrimonio mondiale dell'Umanità: un anniversario che non è solo celebrativo, ma rappresenta la misura concreta di un percorso di crescita. In questi vent'anni il riconoscimento internazionale è diventato un motore di sviluppo per la città: riqualificazione urbana, nuova attrattività, posizionamento culturale e un turismo sempre più consapevole e di qualità. Il premio valorizza una visione chiara: la cultura come leva strategica per lo sviluppo turistico. Una cultura che genera formazione, crea competenze, favorisce l'inserimento lavorativo di giovani professionisti, come i divulgatori scientifici, e costruisce valore duraturo per il territorio, in una direzione ben precisa: quella di un turismo colto e sostenibile, capace di produrre crescita economica e sociale".