"Io non sono una cuoca, ho sempre fatto il pesto per casa. È una cosa che mi ha insegnato mia mamma quando ero piccola"
Vincere il Campionato mondiale del pesto al mortaio senza aspettarselo, quasi per caso. È la storia di Carla Pensa, protagonista di un successo tanto sorprendente quanto spontaneo.
"Non ci volevo nemmeno andare", racconta. "Poi un’amica ha insistito: devi partecipare, ti piace e lo fai bene".
Arrivata alla competizione, però, le aspettative erano tutt’altro che alte: "Quando sono arrivata in finale ho pensato: arriverò ultima. E invece mi hanno chiamata per prima".
L’emozione è stata forte: "Mi sono anche commossa, non me lo aspettavo proprio".
Pensa non è una cuoca professionista, e lo sottolinea con semplicità: "Io non sono una cuoca, ho sempre fatto il pesto per casa". Un sapere tramandato in famiglia: "È una cosa che mi ha insegnato mia mamma quando ero piccola".
Il suo segreto? Nessuna ricetta precisa: "Io non ho mai pesato niente, vado a intuito".
Anche davanti alla giuria e al pubblico ha mantenuto lo stesso approccio: "Ho lavorato come faccio a casa, senza cambiare niente".
Non sono mancati i momenti di difficoltà: "C’era tanta gente che mi guardava, mi sono sentita in soggezione".
Alla fine, però, la soddisfazione ha superato ogni dubbio: "Adesso sì, sono contenta di aver partecipato".
E a chi sogna di provarci? Il consiglio è semplice e concreto: "Allenarsi e cercare di farlo bello omogeneo".