Sestri Levante, Argentero racconta la serie Avvocato Ligas: “Sceneggiatura unica in dieci anni”. E annuncia : "A giugno sarà a Genova"

L’attore torinese ripercorre il legame con la Liguria, il debutto nel legal drama e anticipa il ritorno di “Doc”

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Dalla Liguria frequentata fin da ragazzo al successo televisivo di “Avvocato Ligas”: Luca Argentero fa il punto su carriera e progetti futuri, tra riscontri positivi del pubblico e nuove sfide sul piccolo schermo, a margine del Riviera Film Festival di Sestri Levante. L'attore torna al centro della scena televisiva con la serie “Avvocato Ligas” e lo fa sottolineando la forza di una scrittura che, a suo dire, si distingue nettamente dal panorama recente. L’attore, impegnato anche sul fronte teatrale, ha annunciato inoltre un ritorno a Genova previsto per il mese di giugno.

Liguria – “Io sono torinese, quindi la Liguria la frequento da sempre, fin da ragazzino”. Un rapporto consolidato, nato ad Alassio e poi esteso negli anni a tutta la regione, tra Levante e Ponente. Un territorio che l’attore dice di conoscere bene e frequentare con affezione.

Serie TV – Il primo legal drama, “Avvocato Ligas”, rappresenta una tappa significativa. “È andata molto bene”, sottolinea, evidenziando il riscontro positivo del pubblico. Il progetto “Avvocato Ligas” rappresenta per Luca Argentero un cambio di passo rispetto ai lavori precedenti. “Dalla primissima lettura della sceneggiatura ho capito che era qualcosa che non avevo letto negli ultimi dieci anni”, ha spiegato. “Per tono, stile e personaggi è una cosa completamente diversa”.

Personaggio – L’attore evidenzia la distanza dai ruoli interpretati negli ultimi anni, in particolare quello della serie DOC: “Arrivo da sei anni di un personaggio molto pulito, rassicurante, empatico. Qui invece c’è un cambiamento netto, quasi una rottura narrativa che mi serviva in questo momento”.

Scrittura – Centrale, nelle parole di Argentero, è il ruolo della sceneggiatura: “Ho grande rispetto per la scrittura. Da una buona sceneggiatura può nascere un ottimo film o una buona serie, ma da una cattiva è difficile salvare il risultato”. Il progetto viene descritto come essenziale, privo di elementi superflui e costruito su più livelli di lettura.

Carriera – Alla domanda sui sogni d’infanzia, la risposta è ironica: “Molto meglio di quella che sognavo”. E aggiunge sui ruoli che in questi anni ha interpretato: “Vediamo se arrivo alla terza laurea”, senza però indicare una direzione precisa. Un percorso che resta aperto, tra ambizioni e curiosità.

Ruoli futuri – Nessun ruolo preciso nel cassetto: “Non siamo noi a decidere cosa fare e cosa non fare”. Una visione concreta del mestiere d’attore, dove le opportunità arrivano spesso da scelte esterne. Esclusa invece l’ipotesi regia: “Non succederà”.

Progetti – All’orizzonte c’è il ritorno di Doc – Nelle tue mani: “In autunno esce la quarta stagione”. Nessuna anticipazione sui contenuti, ma l’attesa resta alta. Guardando avanti, Argentero apre a nuovi generi: dalla fantascienza distopica al western, con particolare interesse per progetti internazionali. “Mi piacerebbe un film distopico o un western all’italiana con respiro internazionale”, ha dichiarato.

Genova – Tra gli impegni imminenti c’è anche il ritorno in città: “A giugno sarò a Genova”, ha confermato, legando la visita a un progetto teatrale dedicato alla figura dell’alpinista Walter Bonatti.

Rapporto con il cinema – L’attore ha poi ripercorso il suo approccio al lavoro: “Ho grande rispetto per i registi e per gli incontri che avvengono sul set. Il cinema è fatto di fiducia e di processi che spesso vanno oltre la sceneggiatura”. 

Da aggungere c'è che Luca Argentero è indubbiamente tra gli attori italiani più richiesti e più apprezzati dal pubblico, specialmente quello femminile, non solo per il suo fascino ma anche per il modo gentile ed educato che ha di porsi. Era dunque scontato prevedere che la sala dell'ex convento Annunziata di Sestri Levante fosse gremito di persone per ascoltare quello che l'attore aveva da dire. 


06/05/2026
Carlotta Nicoletti