Il governatore aveva detto: "I Comuni producano un progetto per il versante franoso"
A distanza di alcuni giorni, l'intervista di Telenord a Marco Bucci continua a creare reazioni. L'ultima in ordine di tempo giunge dal capogruppo Pd in Regione, Armando Sanna. Il tema è quello del Trenino di Casella.
Sulla questione, il governatore aveva lamentato l'assenza di un progetto relativo alla messa in sicurezza di un versante che, a suo giudizio, sarebbe compito esclusivo dell'amministrazione locale: una tesi già anticipata a telenord.it dall'assessore Giacomo Giampedrone.
"Il presidente Bucci continua a raccontare che il problema sono i Comuni. Peccato che i fatti raccontino una storia diversa. Sulla vicenda della Genova-Casella e della frana di Vicomorasso il Comune di Sant'Olcese ha iniziato a segnalare criticità già nel gennaio 2025, inviando pec, relazioni geologiche e richieste di intervento. Per mesi non è successo praticamente nulla. Oggi Bucci, a Telenord, dice che la Regione è pronta e aspetta i progetti dei Comuni. Ma allora una domanda è inevitabile: dove era la Regione in tutto questo tempo? Perché non ha convocato immediatamente un tavolo operativo? Perché non ha accompagnato gli enti locali nella definizione delle soluzioni? Perché si è arrivati a oltre un anno di stop senza una risposta definitiva? La verità è che quando c'è da fare una conferenza stampa la Regione è sempre pronta. Quando invece c'è da affrontare i problemi, parte il solito scaricabarile" dichiara Armando Sanna già sindaco di Sant'Olcese e tuttora consigliere comunale.
La chiosa finale di chi siede sui banchi dell'opposizione di Marco Bucci: "Lo abbiamo visto anche nei mesi scorsi. Prima ci è stato detto che si stava lavorando per riaprire il servizio. Poi che servivano approfondimenti. Poi che bisognava attendere verifiche. Adesso scopriamo che il problema sarebbero i Comuni. No. I cittadini meritano rispetto. La Genova-Casella è una infrastruttura regionale e la responsabilità politica è di chi governa la Regione. Punto. I Comuni hanno fatto segnalazioni, hanno prodotto documentazione e hanno chiesto interventi. Oggi sentirsi indicare come responsabili dei ritardi è francamente inaccettabile".