Il presidente del Consiglio Regionale Stefano Balleari: "Un segnale forte e coeso di tutta la politica genovese, ligure e di sostegno anche al Governo che agisca in tal senso. Il tempo stringe ma devo dire che vedere una condivisione così a 360° su un a
Il Consiglio regionale della Liguria è pronto a fare fronte comune sulla vertenza Ericsson: l'assemblea ha approvato all’unanimità un documento condiviso che raccolglie le istanze dei lavoratori per trasmetterle direttamente al Governo centrale.
L'obiettivo è garantire il futuro del polo di Erzelli a Genova, dove 131 dipendenti rischiano il posto di lavoro. Una prospettiva che allarma maestranze e sindacati, compatti nel pretendere tutele occupazionali concrete e il pieno coinvolgimento delle istituzioni. Con la sottoscrizione di una posizione unitaria, la Regione punta così a far sentire la propria voce a Roma per sollecitare una gestione rapida della crisi.
Ieri, 28 ottobre, chiuso il tavolo delle trattative, i manifestanti sono scesi in strada con un breve corteo che da via Fieschi ha raggiunto piazza De Ferrari, fermandosi proprio sotto la sede della Regione Liguria per ribadire l'urgenza della situazione e difendere i posti di lavoro a rischio.
"Abbiamo trovato una condivisione totale su quelle che sono le richieste dei lavoratori. Andremo a fare un documento di cui abbiamo già condiviso i punti in conferenza capigruppo durante l'audizione - ha spiegato il presidente del Consiglio Regionale Stefano Balleari-, che voteremo oggi in aula per dare un segnale forte e coeso di tutta la politica genovese, ligure e di sostegno anche al Governo che agisca in tal senso. Il tempo stringe ma devo dire che vedere una condivisione così a 360° su un argomento non capita spesso".
Il termine della procedura di licenziamento collettivo è infatti fissato dall'azienda per il 25 novembre: dopo quella data partiranno le lettere di licenziamento per i 131 lavoratori di Ericsson.
"Abbiamo ricevuto il sostegno unanime da parte di tutto il consiglio regionale e da parte di tutti i capigruppo delle diverse istanze politiche che ci hanno assicurato il sostegno per cercare di portare innanzitutto la seconda fase della procedura di licenziamento collettivo al tavolo ministeriale - ha spiegato Sonia Montaldo, segretaria generale Slc cgil Genova-. Perché è necessario che si vada a un livello superiore, che questa seconda fase venga gestita dal Ministero del Lavoro". Per Montaldo infatti "soltanto il governo ha le armi e gli strumenti per poter fare pressione sull'azienda"
"Verrà approvato un documento unitario in Consiglio Regionale - ha sottolineato l'assessore allo sviluppo economico Alessio Piana- che ci darà ulteriore forza per presidiare insieme al collega Ripamonti il tavolo nazionale e nel quale tenteremo di riaprire il negoziato con l'azienda cercando di avere garanzie rispetto alle richieste dei lavoratori e all'impegno soprattutto di prospettiva degli investimenti di Ericsson su Genova e sulla Liguria".