“A Genova non c’è mai stata nessuna sperimentazione del taser di nessun tipo, non è mai passato alcun regolamento in Consiglio comunale. La destra non era riuscita a farlo”
La sindaca di Genova Silvia Salis risponde alle accuse lanciate dal leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci e respinge con decisione le sue affermazioni sul tema della sicurezza, accusandolo di diffondere informazioni non corrispondenti alla realtà.
Nel mirino della prima cittadina finiscono in particolare le dichiarazioni del generale sul presunto stop all’utilizzo del taser da parte della Polizia Locale. “A Genova non c’è mai stata nessuna sperimentazione del taser di nessun tipo, non è mai passato alcun regolamento in Consiglio comunale. La destra non era riuscita a farlo”, afferma Salis, definendo quindi “false” le accuse mosse da Vannacci.
La sindaca sottolinea come replicare continuamente a questo tipo di dichiarazioni rischi di diventare un esercizio sterile. “Contrastare le falsità è anche un lavoro che stanca”, osserva, ribadendo però la volontà dell’amministrazione di proseguire nel proprio percorso “senza annunci, proclami o esternazioni spot per attirare l’attenzione”.
Secondo Salis, quello adottato dal leader di Futuro Nazionale sarebbe un preciso schema comunicativo. “Il meccanismo è un po’ questo: la sparo sempre più alta per attirare sempre di più l’attenzione. Ho un figlio di due anni che più o meno utilizza la stessa tecnica: quando vuole la mia attenzione prende qualcosa e lo butta per terra. Se non gliela dai subito, ne fa una un po’ più grossa”.
“La discussione pubblica si abbassa di livello quando si cercano attenzioni diffondendo notizie false”, conclude la sindaca. “Questo noi non lo vogliamo fare”, ribadendo la volontà dell’amministrazione di concentrarsi sull’azione di governo della città piuttosto che sullo scontro politico.
Laura Ravetto (FN) - "Ci preoccupa che Salis non conosca quanto fatto nella sua città: il progetto del taser era stato avviato dalla Giunta Bucci nel 2022 con due dispositivi già acquistati. È stata proprio la volontà di Salis e della sua giunta ad affossarlo definitivamente, sostenendo che non era nel programma e invocando un presunto principio di precauzione. Forse è Salis a comportarsi come una bambina, una bambina beccata con le mani nella marmellata". Così la deputata di Futuro Nazionale con Vannacci Laura Ravetto in risposta al sindaco di Genova Silvia Salis.
Posizione Lega - La Lega, con la capogruppo in Consiglio comunale Paola Bordilli e il consigliere Alessio Bevilacqua, chiede di accelerare la discussione della proposta depositata il 22 giugno per avviare la sperimentazione del Taser in dotazione alla Polizia Locale di Genova.
Secondo i due esponenti, il dispositivo rappresenta uno strumento di deterrenza già utilizzato con efficacia dalle forze dell'ordine e consentirebbe di aumentare la sicurezza degli agenti e dei cittadini, riducendo il ricorso alla forza e alle armi letali.
La proposta prevede l'avvio della sperimentazione nei reparti più esposti, un percorso di formazione specifica, l'aggiornamento del regolamento con l'obbligo di bodycam durante l'utilizzo del Taser e un confronto con il Ministero dell'Interno per rendere la dotazione stabile al termine della fase sperimentale. Bordilli e Bevilacqua sollecitano infine una rapida calendarizzazione dell'atto in Consiglio comunale.