AMT e orario invernale, c'è l'intesa con l'entroterra: arriva il primo accordo tra l'Azienda e i Comuni genovesi

Salis ha proposto tavoli permanenti divisi per territorio per intervenire sugli orari

In vista dell’avvio dell’orario invernale del 14 settembre, la Giunta è chiamata a chiarire lo stato del piano di risanamento di AMT e l’impatto dei tagli al servizio urbano ed extraurbano. Al centro del dibattito ci sono le riduzioni delle corse e l’esclusione dei sindaci dell’entroterra dalle audizioni nelle commissioni consiliari Bilancio, Territorio e Sviluppo economico, nonostante la richiesta dell’opposizione (con Piciocchi e Bordilli). La richiesta è stata respinta dai presidenti delle commissioni, scatenando critiche dalla minoranza.

Il Comune ha stanziato altri 1,5-2 milioni per limitare i tagli e mantenere i percorsi, agendo sulle frequenze. Se il taglio medio dichiarato è del 10%, in alcune aree dell’entroterra si temevano riduzioni fino al 30-40%. La sindaca Silvia Salis ha chiesto di tutelare le ore di punta e ha avviato tavoli permanenti per coordinare orari, coincidenze e trasporto scolastico.

Nelle ultime ore di ieri è arrivata una svolta: dopo un confronto in Città Metropolitana, è stato raggiunto un primissimo accordo con i Comuni della provincia. Maurizio Beltrami (sindaco di Torriglia e portavoce di altri sette Comuni: Rondanina, Propata, Montebruno, Fascia, Fontanigorda, Rovegno e Gorreto) ha confermato che AMT salvaguarderà i servizi essenziali per lavoratori e studenti, pur mantenendo criticità nelle ore centrali. Soddisfatti anche i sindaci di Casella (Reggiardo) e Santo Stefano d’Aveto (Crucioli): lo scenario peggiore è stato scongiurato, ma gli amministratori chiederanno di rivedere l'orario a gennaio.

Sul fronte finanziario, l’assessore Alessandro Terrile ha annunciato che entro fine settembre si chiuderanno gli accordi con i creditori per l’omologazione in Tribunale, passaggio chiave per sbloccare i 40 milioni di investimenti della Regione. Il piano complessivo da oltre 110 milioni prevede la cessione ad AMT di un immobile comunale da 52,9 milioni e misure sul personale (pensionamenti anticipati per 63 dipendenti con 1,275 milioni regionali nel 2026, part-time e ferie), su cui Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisal hanno trovato intesa, a differenza della CUB che ha scioperato il 4 settembre. Restano da chiarire anche i ripristini di Navebus, Taxibus e navetta del Lagaccio. Primocanale seguirà i lavori a Palazzo Tursi.


10/09/2026
Redazione