La riapertura di via Corsica rischia di richiedere tempi ben più lunghi del previsto, a causa della gravità del cedimento verificatosi nel sottosuolo. Le prime valutazioni tecniche, infatti, delineano uno scenario più complesso rispetto a quanto ipotizzato inizialmente, con interventi strutturali che potrebbero protrarsi oltre le stime di un mese.
Nel tratto compreso tra via Fiodor e piazza Rocco Piaggio si è formata una voragine profonda e di grandi dimensioni, provocata dal collasso di una parte della rete fognaria. Per intervenire sarà necessario scavare fino a oltre cinque metri di profondità, al fine di raggiungere e ricostruire la volta della condotta danneggiata. Una situazione che impone lavori delicati e non immediati.
Nel frattempo, la strada resta completamente chiusa al traffico veicolare in entrambe le direzioni, mentre i percorsi pedonali sono garantiti solo attraverso i controviali. La viabilità è stata quindi modificata: chi proviene dalla zona mare deve deviare su via Antonio Gavotti, mentre chi arriva da monte può raggiungere piazza Rocco Piaggio e proseguire lungo via Nino Bixio.
Particolarmente incerta è anche la questione legata all’Adunata Nazionale degli Alpini dell’8 maggio. Il percorso originario prevedeva il passaggio proprio lungo via Corsica, ma se i lavori non dovessero concludersi in tempo utile, sarà necessario ripensare completamente l’itinerario. Una decisione che dovrà essere presa in tempi rapidi per consentire l’organizzazione dell’evento.
I tecnici stanno continuando i sopralluoghi e le verifiche, mentre proseguono i contatti tra amministrazione e gestori della rete. L’episodio mette ancora una volta in evidenza la fragilità del sottosuolo urbano, dove infrastrutture datate richiedono interventi estesi, investimenti significativi e tempi lunghi per essere messe in sicurezza in modo definitivo.