"Dopo quattro anni di governo di destra, che ha sempre fatto della sicurezza la sua bandiera, possiamo davvero dire che in Italia ci sia qualcuno che non è preoccupato?". "Il governo naviga a vista" ma "non fa nulla" e dà "la colpa ai sindaci" visto che "le città più importanti sono quasi tutte guidate da giunte di centrosinistra". Lo scrive la sindaca di Genova Silvia Salis in un intervento sul Foglio. "Allora, io da sindaca non mi nascondo: la nostra parte a Genova la facciamo, ci assumiamo la responsabilità delle nostre scelte, anche le critiche per gli eventuali errori. Ma rifiuto una truffa politica: quella per cui lo stato scarica sui sindaci il conto della sicurezza e poi pretende pure di fare propaganda sulle nostre fatiche. E mentre lo stato discute di decreti e pacchetti sicurezza, noi siamo testimoni di una realtà complessa".
"Perché la sicurezza non è né di destra né di sinistra: è una responsabilità pubblica. Ma più sicurezza non vuol dire solo più agenti sul territorio - spiega -. C'è una sicurezza ancora più profonda, di cui parliamo troppo poco: la sicurezza sociale". "Se mettiamo insieme ordine pubblico e giustizia sociale, allora sì che ogni città può diventare davvero più sicura", afferma. A suo avviso "serve un grande patto nazionale per la sicurezza urbana che smetta di usare i sindaci come bersaglio e inizi a considerarli alleati. Servono risorse e coordinamento, non propaganda. Perché la sicurezza non è né di destra né di sinistra: è una responsabilità pubblica. E basta scaricabarile Sicurezza sociale e sicurezza pubblica non sono rivali. Sono alleate. E se le separi, perdi entrambe. La sicurezza sociale è la prima diga contro l'illegalità. La destra ama dire: 'Non facciamo sociologia, facciamo ordine'. Io dico: facciamo entrambe le cose, perché è così che si fa sicurezza", conclude.
Plauso del Siap - Le dichiarazioni della sindaca di Genova Silvia Salis sul tema della sicurezza trovano il consenso del SIAP, che chiede di accelerare sulla firma dei Patti per la sicurezza urbana previsti dal decreto Minniti. "È particolarmente significativo il passaggio in cui la sindaca rivendica più risorse per la Polizia di Stato, più volanti e più uomini e donne per rafforzare Questura e Commissariati", afferma il segretario provinciale e componente direzione nazionale Roberto Traverso. Secondo il sindacato, senza un rafforzamento strutturale "il tema sicurezza rischia di essere affrontato solo in chiave emergenziale". Il SIAP richiama anche la petizione su Change.org, promossa per riportare la sicurezza "dentro un perimetro normativo chiaro, fatto di responsabilità condivise e scelte organizzative stabili". Nel quadro indicato dal sindacato rientra il ruolo della Polizia Locale, che "già oggi svolge un lavoro importante di supporto alle Forze dell’Ordine dello Stato", in particolare nel Centro Storico e in altri ambiti come il presidio sugli autobus AMT. "È necessario che questo contributo venga strutturato, coordinato e reso stabile", evitando interventi sporadici. "La sicurezza urbana non può riguardare esclusivamente il Centro Storico", sottolinea Traverso, indicando la necessità di un presidio continuo anche nei quartieri più periferici. Un coordinamento stabile permetterebbe inoltre "di liberare risorse qualificate della Polizia di Stato per l’attività investigativa", fondamentale nel contrasto alla criminalità organizzata.
"Ora è fondamentale che alle parole seguano atti concreti, a partire dalla sottoscrizione dei Patti per la sicurezza", conclude.