Traverso (Siap): "Numerose problematiche riguardano il reparto di Bolzaneto"

Si è svolta presso la sede regionale del SIAP di Genova, l’assemblea sindacale con il personale del VI Reparto Mobile di Genova Bolzaneto, convocata per fare il punto sulle numerose problematiche che continuano a interessare il reparto e, soprattutto, sulle condizioni di lavoro del personale.

Il VI Reparto Mobile rappresenta un presidio fondamentale per la sicurezza di Genova e della Liguria, ma la sua attività si estende quotidianamente ben oltre il territorio regionale. È un reparto sottoposto a un forte impegno operativo e, come molte altre articolazioni della Polizia di Stato, deve fare i conti con una carenza di organico che costringe il personale a continui sacrifici per garantire i servizi.

Altro problema enorme, quello della chiusura della mensa che per motivi strutturali invece di essere risanata si è preferito chiudere in attesa di costruire un altra struttura ma ad oggi non esiste nemmeno un progetto e fondi!

Situazione che ha lasciato senza servizio mensa tutto il personale del reparto mobile degli altri uffici che lavorano dentro la caserma Nino Bixio a partire dagli uffici della Questura e del reparto Prevenzione crimine Liguria.È stato chiuso anche il bar quindi in questo momento, i dipendenti non hanno nessun tipo di possibilità di ristoro.

Proprio per questo il SIAP ritiene indispensabile che il reparto possa contare su una dirigenza stabile, autorevole e soprattutto costantemente presente, in grado di confrontarsi quotidianamente con il personale e con le organizzazioni sindacali e di affrontare concretamente le criticità esistenti.

“Non vogliamo togliere diritti a nessuno, e tanto meno al dirigente – sottolinea la Segreteria Provinciale SIAP Genova – che deve poter organizzare il proprio lavoro e la propria vita personale. Ma proprio perché il VI Reparto Mobile è una struttura complessa e sottoposta a una pressione operativa importante, riteniamo che una presenza numericamente adeguata del dirigente all’interno del reparto sia indispensabile. La scarsa presenza rischia di lasciare irrisolti problemi che invece richiederebbero un confronto quotidiano con il personale”.

Il SIAP, anche in questi mesi, è intervenuto più volte per la tutela dei lavoratori del VI Reparto Mobile: dalla fruizione delle ferie e dei permessi studio, alle problematiche logistiche, fino alla possibilità di usufruire dei permessi necessari per effettuare visite sanitarie.

Ma la questione che riteniamo più grave riguarda le procedure adottate per le verifiche sanitarie relative all’idoneità al servizio del personale. Su questo tema il SIAP ha già intrapreso un percorso anche in sede legale, contestando procedure che riteniamo non adeguate e non rispettose delle garanzie che devono essere assicurate ai poliziotti, anche sotto il profilo della privacy, della dignità personale e del corretto svolgimento degli accertamenti sanitari.

Durante l’assemblea abbiamo quindi rassicurato colleghe e colleghi: il SIAP continuerà questa battaglia fino in fondo, anche se al momento lo sta facendo senza il sostegno delle altre organizzazioni sindacali.

“Non ci interessa essere soli – afferma la Segreteria Provinciale SIAP Genova – perché il nostro compito non è cercare consenso a tutti i costi, ma rappresentare e tutelare i poliziotti. Quando riteniamo che siano in gioco diritti, salute, dignità e professionalità dei lavoratori, abbiamo il dovere di intervenire”.

IL CANTIERE DI BOLZANETO E LA TUTELA DELLA SALUTE

Nel corso dell’assemblea è stata inoltre affrontata la situazione determinata dai lavori in corso all’interno della caserma Nino Bixio di Bolzaneto, dove sono in costruzione le strutture destinate ad accogliere l’Ufficio Immigrazione, la Polizia Amministrativa della Questura e il Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica.

Sul trasferimento dell’Ufficio Immigrazione a Bolzaneto sono state presentate interrogazioni parlamentari ed è stato approvato all’unanimità anche un ordine del giorno del Consiglio comunale di Genova, finalizzato a scongiurare tale trasferimento. Nonostante ciò, i lavori stanno proseguendo.

Il SIAP, in questa fase, pone però un problema ancora più immediato: la tutela della salute dei dipendenti del VI Reparto Mobile che continuano a lavorare all’interno della caserma durante il cantiere.

Come documentato anche dalla fotografia che alleghiamo al presente comunicato, all’interno dell’area sono stati accumulati importanti quantitativi di detriti derivanti dalle demolizioni delle precedenti strutture.

Il SIAP chiederà pertanto al datore di lavoro di conoscere quali verifiche e certificazioni siano state effettuate sulla natura dei materiali presenti e, in particolare, se sia stata esclusa la presenza di materiali potenzialmente pericolosi, compreso l’amianto.

“Non intendiamo fare allarmismo – precisa il SIAP – ma pretendiamo garanzie. Se esiste un cantiere all’interno di una struttura nella quale continuano a lavorare quotidianamente i poliziotti, la tutela della loro salute deve essere una priorità assoluta”.

L’IMPIANTO DI STOCCAGGIO DEI RIFIUTI: UN PROBLEMA PER I POLIZIOTTI E PER I CITTADINI

Rimane inoltre aperta la questione relativa all’impianto di stoccaggio dei rifiuti gestito da AMIU, che si trova immediatamente a ridosso della recinzione del VI Reparto Mobile.

La fotografia che alleghiamo vuole rendere concretamente l’idea della particolare situazione ambientale nella quale si trova il reparto: da una parte il cantiere e la grande quantità di detriti presenti nell’area, dall’altra un impianto di gestione e stoccaggio dei rifiuti attivo e praticamente attaccato alla recinzione della caserma.

Da questo impianto provengono gli odori maleodoranti e persistenti che interessano il personale del VI Reparto Mobile, ai quali si aggiunge frequentemente la presenza di mosche. Un problema che, peraltro, non riguarda soltanto i poliziotti, ma anche i cittadini che vivono e lavorano nella zona.

E proprio questa mattina, prima dell’inizio dell’assemblea, il segretario nazionale SIAP Roberto Traverso, mentre si accingeva a entrare all’interno del VI Reparto Mobile, è stato avvicinato da alcuni cittadini della zona che hanno chiesto al sindacato di intervenire per cercare di risolvere una situazione che, a loro dire, è diventata ormai insostenibile.

“È significativo che siano stati gli stessi cittadini ad avvicinarci spontaneamente per chiedere aiuto – afferma Traverso – perché significa che non siamo di fronte soltanto a una percezione del personale del reparto. Ci sono persone che abitano in quella zona e che ci dicono di non riuscire più a vivere normalmente a causa degli odori provenienti dall’impianto. È una situazione che deve essere affrontata e risolta”.

Il SIAP continuerà quindi a chiedere risposte e, in assenza di chiarimenti, procederà con ulteriori accessi agli atti, anche per verificare quali controlli siano stati effettuati e quali interventi siano previsti per garantire condizioni ambientali adeguate sia ai lavoratori della Polizia di Stato sia ai cittadini.

IL VI REPARTO MOBILE NON PUÒ ESSERE LASCIATO SOLO

“Il VI Reparto Mobile non può essere considerato una struttura alla quale chiedere soltanto sacrifici e disponibilità operativa. Chi vi lavora deve avere condizioni di lavoro dignitose, diritti rispettati e garanzie sulla propria salute. Per questo continueremo a intervenire su ogni singola criticità”.

La posizione del SIAP è chiara: il VI Reparto Mobile ha bisogno di personale, di condizioni di lavoro adeguate e di una dirigenza costantemente presente e capace di ascoltare il personale.

Non si tratta di mettere in discussione i diritti personali di chi dirige il reparto, ma di evidenziare che una presenza insufficiente del dirigente, in una struttura così complessa, può determinare un vuoto di gestione e di confronto che finisce inevitabilmente per aggravare le problematiche già esistenti.

“Se il dirigente fosse maggiormente presente all’interno del reparto, probabilmente molte delle problematiche che oggi siamo costretti a denunciare potrebbero essere affrontate direttamente, attraverso un confronto più frequente con il personale e con le organizzazioni sindacali. Noi continueremo comunque a fare la nostra parte. Se altri preferiscono tacere, è una loro scelta. Il SIAP sa chi rappresenta e continuerà a difendere diritti, salute, dignità e professionalità dei poliziotti”.

Segreteria Provinciale SIAP Genova


29/08/2026
Redazione