Martedì una delegazione di Genova e della Liguria della Cgil sarà in presidio davanti al Parlamento europeo di Strasburgo per chiedere la fine dello sfruttamento di lavoratrici e lavoratori nella catena degli appalti e la regolazione dell’intermediazione di manodopera. La Confederazione europea dei sindacati (Ces) è tra i promotori dell’iniziativa che si colloca nell’ambito della mobilitazione sindacale europea a sostegno del lavoro di qualità, stabile e tutelato. La Cgil è mobilitata da tempo su questi temi che stanno imbarbarendo il mercato del lavoro con ripercussioni
pesantissime sulla vita delle persone: dumping contrattuale e sociale con sacche di sfruttamento e aumento dei rischi su salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori.
Le proposte avanzate dai sindacati europei sono concrete e puntano a migliori condizioni di lavoro nella catena degli appalti con una maggiore assunzione di responsabilità da parte delle imprese e con una avanzata regolamentazione della intermediazione di manodopera che riconosca la dignità del lavoro e con essa i diritti di lavoratrici e
lavoratori.
A sostegno della mobilitazione al termine del presidio si terrà un incontro con le tre Federazioni eureopee e alcuni europarlamentari.