GENOVA - - «Non confondiamo i pompieri con chi ha appiccato l’incendio: oggi abbiamo fatto il punto sullo stato di avanzamento del piano di risanamento di AMT che ci rende fiduciosi su un percorso che serve a evitare il fallimento e consentire ai Comuni e ai soci di continuare con gli investimenti, necessari a migliorare il trasporto pubblico e a una maggiore integrazione con il trasporto ferroviario. Per quanto riguarda le polemiche sui costi della procedura negoziata della crisi, vorrei ricordare che noi siamo stati chiamati a gestire una crisi economica, subito dopo il nostro insediamento, che nessuno si augurava. Stiamo gestendo questo percorso con i meccanismi previsti dall’ordinamento, evitiamo il fallimento con la procedura negoziata. Siamo convinti che nel mese di novembre chiuderemo la composizione negoziata, e rimetteremo in piedi l’azienda, consentendo di avere un servizio pubblico di qualità, di salvare il lavoro di 3.000 dipendenti e permettere all’azienda di proseguire il percorso di investimenti». Lo ha detto il vicesindaco del Comune di Genova Alessandro Terrile, a margine del suo intervento in commissione per discutere del piano di risanamento di AMT, nella Sala Rossa di Palazzo Tursi.
«Per parlare di AMT bisogna prima di tutto parlare di numeri e cioè del risultato negativo registrato nel 2024 pari a 56 milioni, e che nel 2025 e passa a 26,4 milioni di perdite grazie a importanti innesti di contributi pubblici da parte di Comune e di Regione – ha aggiunto Terrile - I bilanci saranno approvati dopo gli accordi con i creditori, che consentiranno di affermare la continuità aziendale». «C’è un tema – ha aggiunto il vicesindaco Terrile – che è stato uno dei più grandi errori del passato: le continue liti con Trenitalia hanno ostacolato l’integrazione del servizio. Trenitalia e AMT erogano il servizio pubblico in Liguria grazie ai contributi economici degli enti pubblici. Non sono concorrenti, devono dialogare e costruire insieme servizio, orari e tariffe. Per questo investiremo sulla tariffa integrata anche ragionando di eliminare il biglietto solo bus e tornare a metodi chiari di divisione dei ricavi, basati sui meccanismi della tecnologia di cui disponiamo, anche per evitare arbitrati».
«L’analisi del piano tariffario varato a ottobre 2025 ha dato esito positivo – ha chiarito il vicesindaco - pertanto a seguito della verifica non ci sarà alcuna manovra tariffaria, saranno confermate tutte le agevolazioni per gli over 70 e per gli studenti, anche recentemente con l’Università di Genova proseguono le procedure amministrative per rinnovare le agevolazioni per le matricole universitarie».
«Rimettere in equilibrio l’azienda – ha sottolineato Terrile – vuol dire anche richiamare i principi di trasparenza con la città, con i cittadini e i Comuni limitrofi, e integrare i contributi che tutti gli enti sono chiamati a erogare ad AMT. Da quando ci siamo insediati, e cioè dal 2025, non abbiamo fatto altro che aumentare ogni mese i contributi pubblici. Abbiamo chiesto uno sforzo anche ai Comuni della Città Metropolitana. E ci aspettiamo che nelle prossime settimane la Regione arrivi all’erogazione complessiva di quanto promesso. Come Comune di Genova abbiamo compiuto un passo avanti per mitigare l’effetto del ridimensionamento del servizio e abbiamo stanziato altri 2 milioni di euro per consentire di guadagnare tempo e utilizzarlo per confrontarci sulla rete urbana ed extraurbana».
Per quanto riguarda l’azienda, Terrile ha ribadito la necessità di portare avanti procedure di efficientamento e ha ricordato che sono in corso le procedure di collaudo dell’asse della Valbisagno che consentiranno l’impiego dei nuovi mezzi elettrici da 18 metri, ed è in corso un’implementazione dell’asse dei filobus che saranno immessi, in funzione dei lavori di adeguamento della rete elettrica. Inoltre, AMT acquisterà nuovi autobus per le linee collinari. «Ci sono tutte le condizioni per chiudere la procedura negoziata della crisi, evitare il fallimento e mettere in sicurezza l’azienda. Sono sicuro che ci riusciremo grazie anche alla grande serietà e responsabilità dimostrata in questi mesi dai lavoratori di AMT e dai cittadini utenti. AMT è un grande patrimonio della città, la salveremo tutti insieme».