MSC Orchestra, porto vietato a Marsiglia per sciopero marittimi. Rixi: avvertita ambasciata d'Italia a Parigi

Scritto il 02/02/2026
da R.C.

L’iniziativa del viceministro punta a coinvolgere direttamente l’esecutivo francese, superando il perimetro delle sole autorità portuali locali

Il porto di Marsiglia è rimasto paralizzato per ore a causa di un’azione sindacale dei marittimi francesi che ha impedito l’accesso al terminal crociere alla MSC Orchestra, nave del gruppo MSC in arrivo da Barcellona. Il blocco, attuato all’imbocco nord del canale di accesso, ha di fatto impedito l’attracco dell’unità, costringendo il comandante a rinunciare alla sosta programmata e a fare rotta verso Genova, dove la nave è attesa nella mattinata seguente.

La protesta è stata promossa dal sindacato marittimo CGT di Marsiglia, che ha proclamato uno sciopero di 48 ore per denunciare quella che definisce concorrenza sleale nel settore del trasporto marittimo.

Le conseguenze del blocco sono state immediate e pesanti per i passeggeri. Circa 350 persone sono rimaste bloccate a bordo senza poter sbarcare a Marsiglia, mentre altre 350 sono rimaste a terra, impossibilitate a imbarcarsi. A questi disagi si aggiunge l’impossibilità, per i crocieristi già a bordo, di scendere a terra e usufruire delle escursioni prenotate e già pagate, trasformando la sosta francese in una lunga attesa in rada. La crociera, partita il 29 gennaio da Civitavecchia e prevista di rientro il 5 febbraio, comprendeva tappe a Valencia, Barcellona, Marsiglia, Genova e Livorno.

L’episodio ha ormai superato la dimensione sindacale e locale, assumendo un rilievo politico. Secondo quanto riferisce Blueconomy, dorso marittimo del Secolo XIX, il viceministro italiano ai Trasporti, Edoardo Rixi, ha dichiarato di comprendere “il forte risentimento dei passeggeri, costretti a fare rotta su Genova”, annunciando che il governo italiano ha attivato la propria Ambasciata a Parigi per acquisire informazioni dettagliate sulle motivazioni dello sciopero che ha impedito l’attracco della nave MSC. L’iniziativa del viceministro punta a coinvolgere direttamente l’esecutivo francese, superando il perimetro delle sole autorità portuali locali.

L’assenza di una risposta efficace da parte delle istituzioni francesi ha trasformato una vertenza sindacale in un caso di rilevanza sistemica, mettendo in discussione la capacità dell’Unione europea di garantire regole uniformi e applicabili nel traffico marittimo. Quando l’accesso a un porto può essere impedito senza tutele né contromisure, vengono meno quei principi di continuità operativa e sicurezza giuridica su cui si fonda l’industria crocieristica. Quanto accaduto alla MSC Orchestra rischia così di produrre effetti che vanno ben oltre Marsiglia, incidendo sulla fiducia degli operatori e sugli assetti concorrenziali dell’intero Mediterraneo.