L’inchiesta della GdF sarebbe nata dall’esposto presentato dalla cugina di una donna deceduta, che sostiene di essere stata esclusa dall’eredità
A meno di un mese dalla sua elezione a sindaca di Bordighera, Marzia Baldassarre risulta indagata nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura di Imperia. L’indagine, secondo quanto confermato dagli inquirenti, non riguarda il suo ruolo amministrativo ma esclusivamente la sua attività professionale di avvocata.
L’ipotesi di reato contestata sarebbe quella di falsificazione di testamento in concorso con altre due persone. L’inchiesta della Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura imperiese, sarebbe nata dall’esposto presentato dalla cugina di una donna deceduta, che sostiene di essere stata esclusa dall’eredità.
Nella giornata di ieri i finanzieri hanno effettuato perquisizioni presso lo studio legale della Baldassarre, situato a Sanremo, alla presenza del pubblico ministero Matteo Gobbi, titolare delle indagini.
Secondo le informazioni finora emerse, l’attenzione degli investigatori sarebbe concentrata sulla gestione di un trust collegato all’eredità oggetto della controversia. Baldassarre avrebbe svolto il ruolo di amministratrice fiduciaria del trust nell’ambito della propria attività professionale. Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle contestazioni né sull’eventuale coinvolgimento di altre persone.
In una dichiarazione diffusa dopo le perquisizioni, la sindaca ha sottolineato che il suo studio legale opera da anni in un settore caratterizzato da elevata complessità tecnica e giuridica, soggetto a frequenti controlli e verifiche. Baldassarre ha inoltre affermato che lo studio è a completa disposizione dell’autorità giudiziaria e garantirà la massima collaborazione per gli accertamenti in corso.
Le indagini proseguono e gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sugli sviluppi della vicenda.