Ferrovie, in Liguria cantieri fino al 2027: nuove linee e stop programmati per lavori

Il sestuplicamento Principe-Brignole entrerà in funzione nel 2026

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Sono 1.300 i cantieri ferroviari attivi ogni giorno in Italia, con investimenti che nel 2025 hanno raggiunto quota 11,6 miliardi di euro. Tra le opere strategiche in corso c’è anche il nodo ferroviario di Genova, destinato a cambiare volto nei prossimi anni grazie al sestuplicamento della tratta tra Principe e Brignole e a una serie di interventi di manutenzione e potenziamento sulla rete ligure.

Investimenti - I dati sono stati illustrati a Roma dall’amministratore delegato di RFI Aldo Isi durante una conferenza dedicata allo stato dei lavori sulla rete nazionale. “Si tratta del livello più alto mai registrato”, ha spiegato il gruppo FS, sottolineando il ruolo decisivo dei fondi PNRR e dell’accelerazione impressa ai programmi di ammodernamento ferroviario.

Genova - Nel secondo semestre del 2026 entrerà in funzione il sestuplicamento della tratta Genova Principe-Genova Brignole. L’intervento permetterà di separare il traffico regionale e metropolitano dai treni a lunga percorrenza, aumentando capacità, frequenza e regolarità del servizio ferroviario nel nodo genovese.

Interruzioni - Per consentire l’avanzamento dei lavori sono previste numerose modifiche alla circolazione. Tra gli interventi principali figurano la chiusura delle gallerie Colombo e San Tomaso fino al 30 settembre, i lavori sul Ponte Po lungo la linea Milano-Genova e diverse sospensioni temporanee sulle tratte Cuneo-Ventimiglia, Acqui Terme-San Giuseppe di Cairo e Acqui Terme-Ovada-Genova.

Strategia - RFI ha spiegato di aver adottato un modello basato su interruzioni più lunghe ma concentrate nei periodi di minore traffico, con l’obiettivo di ottimizzare i lavori e ridurre l’impatto complessivo nel medio periodo. In Liguria, assicurano dal gruppo FS, resteranno comunque garantiti collegamenti e itinerari alternativi anche durante l’estate.



11/05/2026
Carlotta Nicoletti