Genova, sclerosi multipla: in Italia ne soffrono oltre 140mila persone

Scritto il 23/05/2024
da Filippo Serio

Inaugurata la mostra di AISM 'PortrAits', che racconta la malattia attraverso le storie delle persone

In largo Pertini, a Genova, apre PortrAIts, la mostra dedicata alla sclerosi multipla (SM), che coglie il lato “nascosto” della malattia, e lo fa a partire dalle storie delle persone con SM.  

È con questa open air exibit che AISM, l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, insieme alla sua Fondazione FISM – Fondazione Italiana Sclerosi Multipla - lancia la Settimana Nazionale della SM, l’evento dedicato alla sensibilizzazione e alla conoscenza della SM, malattia che in Italia colpisce soprattutto i giovani: ogni 3 ore una nuova diagnosi.

Quest’anno partirà da Genova, il coinvolgente messaggio di sensibilizzazione su una malattia grave, cronica e invalidante, ancora troppo poco conosciuta. Il perché di questa scelta lo spiega Mario Alberto Battaglia, presidente di FISM: “Vogliamo lanciare la Settimana Nazionale della SM dalla città in cui si trova la sede nazionale di AISM e dal luogo da cui la ricerca innovativa e di eccellenza sulla SM e malattie correlate parte per arrivare al mondo. Questa settimana nazionale oggi parte da Genova, farà tappa in almeno altre sei città italiane, si concluderà nella sala Regina nel Parlamento a Roma, insieme alle massime istituzioni italiane, il 31 maggio”.

Grazie al coinvolgimento delle 98 sezioni AISM presenti sul territorio italiano, non solo la sede del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati si illumineranno di rosso, ma i monumenti principali di città e piccoli paesi. Anche la nostra Lanterna, la fontana di Piazza De Ferrari e il ledwall del Palazzo della Regione si illumineranno, saranno un grande abbraccio virtuale alle persone con SM, che in Italia sono oltre 140mila.

“È una mostra che ha una forza comunicativa enorme PortrAIts. Ha la capacità di svelare lati nascosti di questa malattia, costringendola a gettare la maschera. Grazie all’intelligenza artificiale sono stati svelati i sintomi invisibili della SM. E sono stati messi in mostra, letteralmente. PortrAIts nasce con l’obiettivo di colmare la grande lacuna di conoscenza, e quindi di sensibilizzare, sui sintomi invisibili della sclerosi multipla. Grazie proprio a tutte le persone con SM che si sono messe in gioco, partecipando con gli esperti a ‘istruire’ l’Intelligenza Artificiale, sono state generate immagini potenti, capaci di smuovere attenzione e sentimenti", spiega Francesco Vacca, presidente nazionale AISM".

Sono ritratti di Antonella, Ivan, Andrea, Cristina, Eleonora, Francesco, Giuseppe, Ileana, Nevio, Rachele. Ciascuno di loro ha svelato la parte più intima e fragile di sé, senza veli e con generosità all’Intelligenza Artificiale per renderla “visibile” a tutti. Per farla conoscere.

Ospiti d’onore, a Genova, di questa prima manifestazione, le persone con SM, i volontari dell’Associazione, i ricercatori, la madrina di AISM, l’attrice Antonella Ferrari, i rappresentanti delle istituzioni.

"È con grande piacere che Regione Liguria accoglie questa mostra che ha lo scopo di sensibilizzare i cittadini sulla sclerosi multipla malattia infiammatoria autoimmunitaria che se non opportunamente diagnosticata e trattata può portare a esiti invalidanti con una scarsa qualità della vita. Come per molte altre malattie il miglior approccio è l'informazione, l'emersione anche di segni e i sintomi meno frequenti può infatti evitare di sottovalutare e ritardare la diagnosi. Nella sua cura può giocare un ruolo strategico anche la ricerca finalizzata a sviluppare opportunità terapeutiche in grado di stabilizzare e cronicizzare il quadro clinico per garantire una vita normale a chi ne è affetto. Ringraziamo quindi gli amici di Aism per avere inserito Genova nel tour nazionale di questa mostra. Lo scopo dunque – dichiara Angelo Gratarola, Assessore Sanità Regione Liguria - non è parlare di sclerosi multipla solo tra addetti ai lavori o tra persone che ne sono coinvolte direttamente, ma aprirsi a tutta la cittadinanza per creare sensibilizzazione collettiva di una malattia che colpisce purtroppo la fascia giovanile e soprattutto di sesso femminile, una delle parti più vive e vitali della società".