Liguria, oltre 6mila le persone con celiachia: nasce un tavolo permanente dedicato

Scritto il 19/05/2024
da Redazione

Assessore Gratarola: "Strumento importante per supportare le attività di sensibilizzazione sul territorio e quelle di aiuto ai neo pazienti"

Al via in Liguria il Tavolo permanente sulla Celiachia. La decisione arriva dall'assessore alla Sanità nella Settimana nazionale dedicata a questa patologia, che in Liguria colpisce oltre seimila persone.

"Questo tavolo nasce da una proficua e continua interlocuzione con AIC-Associazione Italiana Celiachia che proprio a Genova ospita la sua sede nazionale - afferma l'assessore alla Sanità - Siamo fortemente convinti che possa essere un strumento importante per supportare le attività di sensibilizzazione sul territorio e quelle di aiuto ai neo pazienti. Pensiamo quindi ad attività di formazione e di screening attraverso il supporto di Alisa".

Il primo momento di confronto è avvenuto nella sede nazionale di AIC alla presenza del direttore generale Caterina Pilo e dei vertici liguri, il presidente Francesco Caso e la vicepresidente Ilaria Masia.

"L'AIC-Associazione Italiana Celiachia, nata nel 1979 su iniziativa di alcuni genitori di bambini celiaci, ha contribuito a modificare sul territorio nazionale e ligure il panorama delle tutele per le persone celiache - dichiara il direttore generale di AIC Caterina Pilo - La nascita di questo tavolo sarà di ulteriore supporto a 6150 celiaci presenti nella nostra regione. All'attenzione del tavolo abbiamo già individuato alcune priorità. Prima di tutto l'individuazione di centri di riferimento per la diagnosi della malattia, quindi indicazioni specifiche da attribuire al medico prescrittore sugli esami in esenzione da prescrivere, formazione degli operatori della ristorazione".

"In attuazione della legge 130/2023 per la screening pediatrico di celiachia e diabete di tipo 1 - aggiunge il presidente AIC Liguria Francesco Caso - la Liguria si candiderà per azioni di promozione e informazione della popolazione generale, con l’auspicio di rappresentare una buona pratica su scala nazionale”.