Genova, musiche originali di Brian Eno per la musicoterapia al "Gaslini"

Scritto il 28/05/2024
da Redazione

L'iniziativa è nata da un'idea di Davide Ferrari, presidente di Echo art

Il musicista e compositore britannico Brian Eno ha creato una serie di musiche originali per l’Istituto Giannina Gaslini, che andranno a contribuire al progetto "Musicoterapia e discipline integrate a supporto del bambino ospedalizzato”, realizzato nel 2021 da Davide Ferrari presidente di Echo Art e sostenuto dalla Fondazione “Con i Bambini” nell’ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

«Lo stimolo sonoro musicale è capace di attivare più aree cerebrali distinte tra loro, la musica può portare innumerevoli benefici all’essere umano sia spirituali che fisici. Il lavoro di Brian Eno è un importante contributo al progetto di Musicoterapia dell’IRCCS Gaslini che da oltre tre anni, integrando discipline complementari alla terapia del bambino, ci permette di fornire supporto e sollievo ai bambini e alle loro famiglie, migliorando la risposta terapeutica dei nostri piccoli pazienti», ha dichiarato Renato Botti, direttore generale del Gaslini.

L’iniziativa dal titolo “Music for Intensive care and Surgery Rooms” prevede il coinvolgimento di Brian Eno a complemento del lavoro di musicoterapia presso la UOC Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica dell’ospedale Gaslini, diretta dal dottor Andrea Moscatelli.

«Sono stati creati ambienti e paesaggi sonori come musiche sospese, note lunghe strumentali, spazi dilatati e ambienti neutri, non caratterizzati da suoni o melodie riferite a generi musicali specifici e senza punti di riferimento per l’ascoltatore, sulla linea della musica ambient di cui l’artista britannico è un abile e inimitabile pioniere», spiega Davide Ferrari presidente di Echo Art.

Le opere contribuiranno al progetto di ricerca attualmente in corso presso l’ospedale pediatrico ligure in merito alla musicoterapia come strumento di sedazione non farmacologica in pre-anestesia prima di interventi chirurgici maggiori, che vede coinvolti la dottoressa Maria Mininni della UOC Anestesia e Terapia del dolore Acuto e Procedurale e il dottor Carmelo Arcidiacono della UOC Cardiologia, in collaborazione con l'anestesista Nicola Massimo Disma della UOC Anestesia e Terapia del dolore Acuto e Procedurale e la dottoressa Cristina Venturino, responsabile della UOSD Psicologia. Le opere potranno essere applicate in diversi reparti ospedalieri, comprese le sale operatorie.


In questi luoghi, infatti, il suono proveniente dai necessari dispositivi medici è spesso una fonte significativa di stress e ansia per i degenti e per i loro familiari.

«Gli interventi si basano sulla proposta di musiche finalizzate a ridurre i livelli di stress, ansia e paura, a regolare il sistema autonomo e a favorire il recupero. Tali effetti benefici sono già stati dimostrati da numerosi studi nell'ultimo decennio. Il progetto di ricerca attivato presso l’Istituto Gaslini prevede la raccolta di dati sugli stati d'ansia, sulla percezione del dolore, sull'accettazione dell'anestesia, sulla qualità del risveglio post-operatorio e sui parametri vitali dei pazienti in relazione alla presenza di musiche d’ambiente, come quelle realizzate da Brian Eno» conclude Davide Ferrari.


La Musicoterapia al Gaslini


Attualmente la musicoterapia e le discipline integrate sono presenti nei reparti di Oncoematologia, Terapia Intensiva, Cardiologia, Preanestesia Cardiochirurgica, Neuropsichiatria Infantile, Trapianto di Midollo Osseo, Riabilitazione Medica, Reumatologia, Hospice Il Guscio dei Bimbi.

Il progetto è diretto e realizzato da Echo Art, con la partecipazione di musicoterapisti dell'APIM (Associazione Professionale Italiana Musicoterapisti) e dell'AIM (Associazione Italiana Musicoterapisti).

È diretto da Davide Ferrari con la partecipazione nei diversi reparti di Anna Forloni, Rosanna Calabrò, Luca Bistolfi, Veronica Sodini, Gianni Della Valle, Aurora Cosmelli. La supervisione del progetto è affidata allo psichiatra e musicoterapeuta Gerardo Manarolo, presidente APIM, coadiuvato dallo psicoterapeuta e musicoterapeuta Bruno Foti. Il monitoraggio è effettuato dalla ricercatrice Francesca Crivelli della Fondazione Tempia e la valutazione dell'impatto è effettuata dall'Università Salesiana di Torino.