Europee, assessore Scajola a Telenord: "Confermato consenso per governi nazionale e regionale, ora lavoriamo a un grande centro"

Scritto il 10/06/2024
da Redazione

"Alle Europee tutto quel mondo civico che ha fatto la differenza alle regionali non è stato toccato né coinvolto"

Ospite del Primo Piano postelettorale a Telenord, l'assessore regionale Marco Scajola analizza prima di tutto i termini del voto: "E' la stessa situazione che si verifica dopo una campagna elettorale, tutti dicono che hanno vinto. Oggi siamo al 10 giugno e da un mese la sinistra va su tutti i giornali per fare campagna sulle vicende giudiziarie, mi aspettavo così un aumento di consensi maggiore, in alcune zone c'è stato un aumento di voti, in altre come a Ponente il Pd si è fermato. Se guardiamo tutti i partiti del centrodestra in Liguria, hanno ottenuto tutti risultati importanti, si è confermato un atteggiamento di consenso verso governo nazionale come verso quello regionale. Sicuramente se andiamo a sommare i numeri delle forze, più o meno c'è un pari. non vedo quindi un risultato esaltante per il centrosinistra".

"Per quanto riguarda il mondo civico - prosegue - io alle Europee ho votato e fatto votare Forza Italia, altri miei colleghi hanno fatto altre scelte, ma alle Europee tutto quel mondo civico che ha fatto la differenza alle regionali non è stato toccato né coinvolto. Eppure i movimenti civici hanno una grande forza, sia alle comunali che alle regionali: per esempio in Piemonte il mio amico Cirio ha vinto con un grande risultato, esaltato dai dati della lista civica 'Cirio Presidente'. In definitiva, fare un minestrone paragonando europee, regionali e amministrative è improprio, così come parlare di sconfitta per una coalizione che ha preso il 44 per cento mi sembra eccessivo".

Quanto alle prospettive di un'espansione forzista negli elettorati centristi rimasti privi di rappresentanza, Scajola conclude: "Io credo che la stragrande maggioranza degli elettori abbiano sensibilità per il centro moderato del centrodestra. Spesso hanno votato altri partiti perché non si sentivano rappresentati. Io credo che bisogna lavorare a una grande unità del mondo moderato del centrodestra, che spesso si esprime con una forza elettorale che altrimenti non avrebbe".