Caso Toti: giovedì 11 luglio la decisione del Riesame su richiesta revoca domiciliari

Scritto il 09/07/2024
da Carlotta Nicoletti

La difesa ha chiesto la libertà o l'attenuazione della misura, i pm sostengono che i tempi siano prematuri

E' attesa per giovedì la decisione del Tribunale del Riesame di Genova sulla richiesta di revoca degli arresti domiciliari per Giovanni Toti, vigenti dallo scorso 7 maggio. In margine all'udienza, l'avvocato Stefano Savi aveva ribadito: "Per non non sussistono più i requisiti di questa misura o, quanto meno, lo sono adesso in forma attenuata". La Procura era stata ferma sulla necessità di mantenere la misura corrente.

Savi, che ha sottolineato come Toti non si ricandiderà comunque alle prossime regionali, ha chiesto in via principale la revoca della misura e in via subordinata l'obbligo di dimora ad Ameglia o il divieto di dimora a Genova. "In caso di attenuazione - ha continuato il legale - scatterebbe comunque la sospensione in base alle legge Severino. Ma alla procura non va bene, hanno sostenuto che non cambia niente per quanto riguarda il rischio di inquinamento probatorio o della reiterazione del reato".

I pm Federico Manotti e Luca Monteverde, presenti in aula, hanno spiegato di avere ancora bisogno di tempo per individuare altri testimoni da sentire e quindi per questo Toti non può essere lasciato libero perché, a loro avviso, potrebbe ancora influenzare i funzionari e dipendenti della Regione. "Secondo noi - ha concluso Savi - il tempo per sentire i testimoni c'è stato e ci vuole qualcosa di concreto per mantenere la misura coercitiva. Non si può solo immaginare che in futuro ci possano essere ancora comportamenti non corretti. Anche perché il comportamento del presidente è sempre stato esemplare".