Ex Ilva Genova, i sindacati: "Aspettiamo piano industriale, ma serve aumentare produzione d'acciaio a Taranto"

Scritto il 01/06/2024
da Filippo Serio

Palombo (Fiom Cgil): "Con un altoforno non andiamo da nessuna parte". Appice (Fim Cisl): "Prematuro fare valutazione su investitori"

"I problemi dell'ex Ilva rimangono tutti, siamo consapevoli che c'è un progetto di medio e lungo respiro, aspettiamo il piano industriale, ma è ovvio che il cuore della produzione è Taranto, che può fare milioni di tonnellate autorizzate, e il nord ne può lavorare la metà. Ma se Taranto fa un milione di tonnellate entrano 'in famiglia' tot soldi, che non bastano per arrivare all'equilibrio di bilancio". Così il coordinatore della rsu Fiom Cgil Armando Palombo a margine della visita del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso nello stabilimento ex Ilva di Genova Cornigliano descrive la situazione in cui versa lo stabilimento siderurgico.

"Aspettiamo che cresca la produzione e non lanciamo o nessun allarme, - ribadisce Palombo - ci hanno detto che a settembre partirà il secondo altoforno, e verificheremo. Se con il secondo altoforno si arriverà a quattro milioni di tonnellate entreranno più soldi di quelli che dobbiamo spendere, e quindi si può pensare ad aumentare i salari, perché siamo la parte che ha pagato di più, alla manutenzione e altro, ma ci vuole una produzione adeguata. Con un altoforno non andiamo da nessuna parte".

"Fare valutazioni sugli investitori annunciati è prematuro, fino a poche settimane fa c'era stato presentato un piano di ripartenza e pensare ora agli inventori è prematuro. - commenta il coordinatore della rsu Fim Cisl Nicola Appice - Dopo aver ripristinato le relazioni sindacali l'obiettivo principale sono gli investimenti e le manutenzioni in uno stabilimento che Arcelor ha lasciato in una situazione disastrosa. Si farà fatica a ricomporre tutto quello che non è stato ripristinato in questi anni, l'importante è che arrivino pezzi di ricambio e che vengano fatti investimenti sugli impianti, è vitale per la ripresa".