Maldive, rientrate a Malpensa le salme dei sub italiani. Autopsie in programma a Gallarate

Le autopsie verranno eseguite tutte a Gallarate e partiranno subito dopo il conferimento dell’incarico, a cominciare dall’esame peritale sul corpo di Gianluca Benedetti, il capobarca 44enne, primo dei sub recuperati

MILANO - È atterrato a Malpensa alle 13.10 il volo di linea della Turkish Airlines partito da Istanbul con a bordo le salme di quattro dei sub italiani morti durante la drammatica immersione in grotta alle Maldive.

Il velivolo ha riportato in Italia i corpi di Monica Montefalcone, docente dell’Università di Genova, della figlia Giorgia Sommacal, della ricercatrice dell’Università di Genova Muriel Oddenino e di Federico Gualtieri, laureato recentemente nello stesso ateneo. Le quattro vittime si aggiungono a Gianluca Benedetti, il cui corpo era stato rimpatriato nei giorni scorsi.

Le salme saranno trasferite immediatamente all’obitorio dell’ospedale di Gallarate, in provincia di Varese, struttura di riferimento per lo scalo di Malpensa.

Sul fronte investigativo, il pubblico ministero di Busto Arsizio Nadia Calcaterra, su delega della procura di Roma che indaga per omicidio colposo, conferirà alle 12 di lunedì l’incarico per le autopsie. Gli accertamenti saranno affidati al medico legale Luca Tajana dell’Istituto di medicina legale dell’Università di Pavia, alla tossicologa Cristiana Stramesi e all’anestesista, rianimatore e specialista in medicina sportiva e subacquea Luciano Ditri.

Le autopsie verranno eseguite tutte a Gallarate e partiranno subito dopo il conferimento dell’incarico, a cominciare dall’esame peritale sul corpo di Gianluca Benedetti, il capobarca 44enne, primo dei sub recuperati. Nei giorni successivi saranno effettuati gli esami sugli altri corpi. Le salme risultano attualmente sotto sequestro nell’ambito dell’inchiesta in corso.

Proseguono nel frattempo gli accertamenti della squadra mobile di Genova, su delega della procura di Roma, per fare chiarezza sulla morte della professoressa Monica Montefalcone e gli altri quattro sub durante una immersione alle Maldive. Gli investigatori stanno passando al setaccio le mail che la docente si era scambiata con il Distav, il Dipartimento di Scienze della Terra, dell'Ambiente e della Vita. In quelle missive dell'università, ipotizzano gli inquirenti, potrebbero esserci i dettagli di quanto avrebbe fatto Montefalcone ogni giorno e le eventuali autorizzazioni alle varie attività scientifiche. Oltre alle mail sarebbe stato acquisito anche il 'documento di missione' contenente gli indirizzi di ricerca.

Se dovessero emergere i via libera, è sempre una ipotesi investigativa, la morte della dottoressa e dell'assegnista Muriel Oddenino potrebbe essere inquadrata come infortunio sul lavoro. L'ateneo genovese, sin dal primo giorno, ha sempre sottolineato che "l'attività di immersione subacquea non rientrava in alcun modo nelle attività previste dalla missione scientifica, ma è stata svolta a titolo personale".

A chiarire cosa abbia autorizzato l'Università, potrebbero essere le parole della professoressa Elisabetta Rampone, direttrice del Dipartimento, sentita dagli agenti della mobile. Oltre a lei, in questi giorni, gli inquirenti stanno ascoltando le altre 20 persone che erano a bordo della Duke of York, la nave della spedizione alle Maldive mentre nei prossimi giorni gli agenti potrebbero acquisire tutto il materiale cartaceo e informatico custodito al Distav.


23/05/2026
Redazione