Mattarella: "Democrazia più forte di tutto. Ai giovani dico: non rassegnatevi"

Scritto il 31/12/2025
da Stefano Rissetto

Il capo dello Stato in quindici minuti di messaggio ha richiamato il valore della Costituzione

Nel messaggio di fine anno dal Quirinale, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rivolto un appello forte e articolato al Paese, con un’attenzione particolare alle giovani generazioni. "Non rassegnatevi – ha detto ai più giovani – siate esigenti e coraggiosi, scegliete il vostro futuro", invitandoli a sentirsi responsabili come la generazione che, ottant’anni fa, costruì l’Italia repubblicana.

Mattarella ha richiamato il valore della Costituzione, sottolineando come i principi scritti dai Padri e dalle Madri costituenti debbano essere vissuti e testimoniati ogni giorno per restare vivi nelle scelte quotidiane dei cittadini. Ha ricordato la capacità dell’Assemblea costituente di superare forti contrasti politici per dar vita a una Carta condivisa, che ha guidato il Paese fino a oggi.

Nel suo intervento, il Capo dello Stato ha ribadito il ruolo centrale della Repubblica come spartiacque della storia italiana: uno Stato che non sovrasta i cittadini, ma ne riconosce diritti, libertà e autonomie. In questo quadro, Europa e Alleanza Atlantica restano le coordinate fondamentali dell’azione internazionale dell’Italia, a partire dai Trattati di Roma del 1957 e dal piano Marshall.

Ampio spazio è stato dedicato anche al profilo dell’Italia nel mondo: un Paese apprezzato per la manifattura, l’export, la creatività, la bellezza dei territori, il patrimonio artistico e la cultura del cibo e del vino, ormai riconosciuti come patrimonio internazionale.

Guardando allo scenario globale, Mattarella ha espresso con forza il desiderio di pace, definendo «incomprensibile e ripugnante» il rifiuto di chi la nega facendo leva sulla forza, di fronte alle devastazioni in Ucraina e a Gaza. "Si chiude un anno non facile – ha concluso – ma la nostra aspettativa resta rivolta a tempi migliori, a cominciare dalla pace".