Stanziati dei fondi per il biennio 2026-2027: contributi per incentivare pratiche più sostenibili e rafforzare la qualità delle produzioni zootecniche
La Regione Liguria rafforza il proprio impegno a favore della zootecnia con un nuovo intervento dedicato al benessere animale, destinando oltre 1,3 milioni di euro agli allevatori per il biennio 2026-2027. La misura rientra nel Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale (CSR) 2023-2027 e assicura continuità agli aiuti già previsti dal precedente programma europeo.
"Con questo intervento confermiamo l’attenzione della Regione verso il mondo degli allevatori – afferma il vicepresidente e assessore all’Agricoltura Alessandro Piana – sostenendo chi investe nel miglioramento delle condizioni di vita degli animali. Il benessere animale è un elemento chiave per la salute degli allevamenti, la qualità delle produzioni e una zootecnia sempre più sostenibile".
Le risorse complessive ammontano a 1.325.037,20 euro, di cui 660 mila euro stanziati per il 2026 e 665.037,20 euro per il 2027. I contributi sono rivolti ad allevatori singoli o associati, oltre che a enti e soggetti pubblici operanti sul territorio ligure.
"Si tratta di un aiuto concreto – prosegue Piana – pensato per compensare i maggiori costi sostenuti da chi sceglie volontariamente di adottare standard di benessere animale più elevati rispetto a quelli minimi previsti dalla normativa".
Il sostegno, calcolato in base al numero di animali allevati, riguarda bovini da latte e da carne, ovini, caprini e suini. Gli impegni hanno durata annuale e decorrono dal 1° gennaio 2026. L’intervento premia in particolare il miglioramento della qualità dell’alimentazione e dell’acqua, delle condizioni di stabulazione e comfort, del controllo delle strutture e della biosicurezza, nonché l’accesso all’aperto e al pascolo quando possibile.
"È un passo importante – conclude il vicepresidente Piana – per accompagnare le aziende zootecniche liguri verso un modello più moderno, attento agli animali, all’ambiente e alla sostenibilità economica del settore".