Alessandro Cignarale è un chinesiologo e lavora come personal trainer: un mix di passione, studio e disciplina
Eleganza, preparazione, carattere. Il vincitore dell’ultima edizione de “Il più bello d’Italia” non è solo un volto bello da guardare, ma un esempio concreto di dedizione, equilibrio tra forma fisica e valori umani. Abbiamo incontrato Alessandro Cignarale per farci raccontare in prima persona il suo percorso, la sua visione della bellezza e i progetti futuri.
Che emozione è stata sentire pronunciare il tuo nome come vincitore de “Il più bello d’Italia”?
Alessandro: "È stata un’emozione intensa, ma anche un momento di profonda riflessione: dietro a quel titolo c’è un lungo percorso di sacrifici, lavoro su me stesso e soprattutto una trasformazione interiore. Mi sono sentito orgoglioso, ma allo stesso tempo ho ricordato a me stesso di restare sempre Alessandro, con i miei valori e con i piedi per terra".
Hai parlato di trasformazione interiore: ci racconti quel percorso?
Alessandro: "Ho preso una decisione forte: affidarmi a Dario Masini, il miglior preparatore d’Italia, che mi segue tuttora. Ma non si è trattato solo di allenamento fisico. La vera sfida è stata mentale: uscire dalla mia zona di comfort, affrontare le mie insicurezze e mettermi in gioco, completamente. Volevo spiazzare quei limiti che mi avevano trattenuto per troppo tempo".
Hai una formazione ampia e varia. Come si collegano i vari aspetti della tua vita?
Alessandro: "Tutto è connesso. Sono nato come cantante e ballerino, quindi ho sempre avuto un legame con l’arte e l’espressività. Allo stesso tempo, ho scelto di approfondire il corpo e il movimento dal punto di vista scientifico: mi sono laureato in Scienze Motorie, Sport e Salute, sono un chinesiologo e lavoro come personal trainer. Infine, vivo tra Roma e Milano anche come modello, sfilando per eventi importanti. È un mix di passione, studio e disciplina".
Cosa significa per te “la bellezza” dopo questa esperienza?
Alessandro: "La bellezza è multipotenziale. Non è solo estetica, ma profondità, energia, rispetto. Durante la giuria ad Alassio ho detto una cosa che mi rappresenta molto: prima di essere belli fuori, bisogna esserlo dentro. E oggi più che mai sento che è così. La bellezza vera si costruisce con umiltà, educazione e rispetto, tre valori che purtroppo spesso si stanno perdendo".
Quanto conta l’aspetto fisico nella società di oggi?
Alessandro: "Conta, inutile negarlo. Siamo animali sociali, il primo impatto passa dall’estetica, dal linguaggio del corpo. Ma è solo l’inizio. Senza una mente consapevole, un’identità solida e una visione chiara, l’apparenza da sola non regge. Essere uomini oggi significa avere rispetto, saper ascoltare, prendersi responsabilità. Serve sostanza, non solo forma".
Guardando al futuro, quali sono i tuoi obiettivi dopo questa vittoria?
Alessandro: "Voglio continuare a crescere, esplorare nuovi ambiti, fare esperienze nel mondo della moda, dello sport, ma anche nella comunicazione. Mi aspetto soddisfazioni, ma senza perdere mai la connessione con le persone e la realtà. La vittoria non è un traguardo, è un trampolino. Ed io voglio saltare in alto… ma sempre con i piedi ben piantati per terra".
Un consiglio a chi sogna di partecipare al concorso o semplicemente vuole migliorarsi?
Alessandro: "Il mio consiglio è semplice: inizia da dentro. Allenati, migliora il tuo fisico, sì… ma coltiva ancora di più chi sei come persona. Impara a rispettarti, ad affrontare i tuoi limiti, ad essere coerente. La bellezza passa, il carattere resta. E alla fine, è quello che fa davvero la differenza".